Un Paese ad elevato livello di sviluppo e ad alti elevati costi del lavoro come l’Italia deve già da ora dedicarsi a costruire le fondamenta su cui costruire la nostra ripresa ed il nostro futuro.
Due sono le direzioni verso cui indirizzare con assoluta priorità i nostri sforzi e le risorse finanziarie a nostra disposizione. Questi settori sono le scienze della vita ( dai nuovi farmaci alle biotecnologie) e il grande campo dell’energia e dell’ambiente.
Essere “verdi” e intelligenti non significa solo “pulire” ma divenire leader in un enorme numero di nuove tecnologie, senza aspettare gli altri.
L’ondata delle innovazioni sta procedendo in 3 direzioni:
1- Produzione di energia (solare, eolico, biomasse ) e trattamento dei rifiuti;
2- Accumulo di energia ( nuove batterie più capaci di quelle di oggi);
3- Uso finale dell’energia (auto, motori elettrici e lampade che consumano meno e una rivoluzione completa dell’edilizia).
Non per nulla le due superpotenze, la Cina e gli Stati Uniti si sono convinte che la sfida delle fonti rinnovabili è decisiva. Non per ragioni etiche, ma perché sanno che l’industria verde può essere la via per uscire dalla recessione.
La tutela dell’ambiente, la salvaguardia dell’ecosistema, il rispetto per la natura e i suoi ritmi sono indispensabili per realizzare uno sviluppo equilibrato ed armonico delle nostre città. La ricerca di progetti innovativi capaci di promuovere una nuova, vera e sostenibile cultura ambientalista dovrà diventare uno degli obiettivi principali delle nostre Amministrazioni.
Nei prossimi anni, particolare attenzione dovrà essere posta all’elaborazione di un vero e proprio Piano Energetico Comunale, capace di impostare una nuova politica di gestione delle fonti energetiche utilizzate direttamente dalle Amministrazioni. Dovranno essere predisposte le linee guida per rinnovare e ripensare la politica energetica prevedendo la realizzazione di impianti fotovoltaici e di impianti solari termici sugli edifici pubblici.
Le Amministrazioni dovranno investire risorse nella realizzazione di eventi e incontri per promuovere una conoscenza migliore dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili e quindi incentivarne l’uso da parte della cittadinanza.
A questo punto il nostro Partito, fa appello ad un grande sforzo congiunto da parte delle strutture pubbliche e delle imprese per mobilitare tutte le forze disponibili per inseguire questo importante capitolo del futuro che ci sta sfuggendo.
Dobbiamo farlo ora, perché un grande progetto di questo tipo ha bisogno di tempo.
Non basta infatti reperire risorse finanziarie aggiuntive ma bisogna obbligare Stato, Regioni ed imprese a camminare in un’unica direzione.
Nell’attesa, certamente è importante che la crisi finisca ma è molto più importante prepararci a costruire il nostro futuro.
Patrizia Bonaccorsi – I Socialisti per le Liberta’

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