Sul Corriere D’Alema ha detto cose sensate: la situazione è molto grave e occorrerebbe una svolta, un governo di solidarietà nazionale presieduto da una personalità al disopra di ogni sospetto. Non potrebbe certo essere lo stesso Berlusconi. Il quale, invece, continua a tirare a campare, costi quel che costi. Nel Pdl ci sono solo guerriglie, circolano polpette avvelenate, come quella confezionata per Caldoro, le cricche sono al centro di attività criminali ma non c’è lotta politica. Intanto le istituzioni subiscono inquinamenti: lo vediamo nella magistratura. Ma è un fenomeno che tocca altri corpi dello Stato. Una situazione così deteriorata giustifica la proposta di D’Alema ma occorre riorganizzare e rimotivare l’opposizione per dare forza a una alternativa. Il nodo resta il Pd. Occorre uscire dall’attuale stato di incertezza e precarietà: i Fioroni che un giorno sì e l’altro pure minacciano di raggiungere Rutelli sono la conferma questa precarietà. Non c’è più spazio per giochi di potere.
Emanuele Macaluso www.leragioni.it
MA IL NODO RESTA IL PD
Occorre riorganizzare e rimotivare l’opposizione per dare forza a una alternativa.
Di Emanuele Macaluso

Lascia un commento