Cari amici, la storia si ripete: la Germania vince le battaglie ma non le guerre. Ieri sera c’è stata una grande Italia e si può dire che il rigore nell’extratime, concesso dall’arbitro alla nazionale tedesca, dopo un perentorio 2 a 0, sapeva dell’onore delle armi. L’avversario va sempre rispettato. La Storia si ripete e per noi vincente, ricorda avventure e riscatti sociali, che hanno il sapore dell’ Amarcord. L’Italia ha sempre avuto nei confronti dei nostri generosi alemanni qualcosa da riscattare. Per una volta abbiamo messo in sordina il rigore tedesco, possiamo ben dirlo, che ha il colore più vivo di una finale cercata e meritata contro la Spagna, nostra prossima avversaria. Vorremmo che il rigore, invece, quello finanziario ed economico che la Melker c’impone, fosse onorato. Egualmente però deve capire che senza l’Europa dei popoli e delle nazioni federate anche lei non andrà molto lontano. Infine, lei non vuole in vita sua vedere gli Eurobonds? Si ricordi da stasera, che non vedrà neppure gli Eurogoals.
Un calcio al rigore
Pubblicato in : La vignetta di Enrico Martelloni
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


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