Cari amici, s’è perso. Giocando capita. E’, quando tocca te che ci resti male. Allora il pensiero va al maiale indovino di questi europei. Non maiale in senso offensivo di quel giornalista che ha indovinato il pronostico, ma di quel maiale che doveva fare l’indovino come quell’altro cefalopode ai mondiali. Pare, a detta di un amico spagnolo, era meglio il primo con le patate. Io lo preferisco affogato. Fate un battutino d’aglio e prezzemolo, 10 cucchiai d’olio bono, con un peperoncino, rosolare in un coccio. Dentro metterete il polpo a pezzi, senza essere spellato, mi raccomando. Preso appena il colore, aggiungete un barattolo di pomodoro e un poco di conserva sciolta in acqua tiepida o nel vino rosso. Fate cuocere piano badando che non s’attacca per mezzora o poco più. Salate alla fine. Preparate delle belle fette di pane arrostito, agliatele, se vi pare e mettetele come base nella scodella dove ospiterete il vs. polpo. Vino rigorosamente rosso e buon appetito. Gli è ottimo anche alla “Luciana” specialità napoletana dell’omonimo quartiere, ma un’ ve lo dico come si fa. Della partita se ne parla un’altra volta, va bene?


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