• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

UN “BUCO” DA COLMARE

Una struttura comunitaria sempre più decadente.
Di Antonio Picasso

di Antonio Picasso | 24 Maggio 2010

Si è sempre parlato dell’evanescenza della politica estera dell’Unione Europea. La responsabilità di questo “buco” a Bruxelles è stata attribuita per lo più alla riottosità, da parte di ciascuno Stato membro, nel rinunciare a una significativa percentuale della propria sovranità nazionale. L’autonomia diplomatica di un governo è la colonna vertebrale della indipendenza di uno Stato. Superando però questo ostacolo, che resta comunque ostico per avere un’integrazione unitaria a tutti gli effetti, meritano una critica anche le istituzioni Ue. Evidente è la loro incapacità nel tenere a freno le spinte centrifughe dei governi nazionali. In questo caso la prima imputata è la baronessa Cathrine Ashton, da sei mesi esatti Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione Europea (Pesc). La responsabile della diplomazia comunitaria è atterrata ieri in Kenya, per un tour di tre giorni che la porterà anche in Tanzania e Seychelles, al fine di discutere con i governi locali della pirateria al largo della Somalia e delle possibili soluzioni da adottare.

Finora la Ashton non ha dimostrato la stessa energia del suo predecessore Javier Solana. A onor del vero anche il politico spagnolo si era dovuto destreggiare fra gli ostacoli posti al suo ruolo una volta provenienti da Parigi, un’altra da Berlino e dalla sua stessa Madrid. In qualche modo Solana però era riuscito nel suo intento. All’inizio del suo mandato, a Cathrine Ashton era stato chiesto di far fare alla politica estera europea quel salto di qualità che è richiesto all’Ue affinché possa diventare un soggetto unico e forte a livello internazionale.

Insomma, fatto l’Euro con la Ashton si sarebbe dovuta costruire la futura politica estera di Bruxelles. La baronessa inglese però si è dimostrata finora mediocre e priva di iniziative degne di nota. Una sorta di missing in action nel contesto europeo e anche internazionale. Ieri a Bruxelles si è riunito il Consiglio dell’Ecofin, per valutare un’eventuale stretta su hedge fund e private equity. È vero che le questioni economico-finanziarie sono di competenza dei ministri addetti e non della Pesc. Ma non ne sono nemmeno una loro esclusiva. L’Ecofin dovrebbe infatti rappresentare l’addendo di una sommatoria di attività politiche in cui la Pesc dovrebbe fare da cardine. L’Ue è priva della concertazione fra tutti i suoi settori. Solana aveva tentato di organizzare la struttura comunitaria. Ora questa, con l’indolenza della Ashton, sta crollando miseramente.

Pubblicato in : Primo piano

Info Antonio Picasso

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti