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Un brutto primo maggio a Torino..

di Claudio Bellavita | 1 Maggio 2012

Cosa significa oggi celebrare il primo Maggio? Il tempo e, soprattutto, la grave crisi economica e la difficoltá di conquistare e mantenere il posto di lavoro, come hanno trasformato l’atteggiamento delle persone verso la festa dei lavoratori? Difficile dare risposte univoche. Ma la descrizione di quanto accaduto a Torino, cittá tra le piú significative per comprendere il sentimento verso questa ricorrenza quanto mai illuminante. Ci affidiamo, dunque, al resoconto di Claudio Bellavita, senza alcun commento. 

Non solo per il tempo e la partecipazione complessivamente inferiore  agli anni precedenti. Ma perchè mi sembrava di essere tornato ai tempi in cui lo PSIUP  contestava in tutti i modi il PSI, il cui corteo era accolto in silenzio o peggio dai PCI. Stavolta tutti ce l’avevano col PD, che pure era più numeroso del solito, visto come il rappresentante del governo Monti.  Fino alla contestazione degli anarco-NoTav contro Fassino , che pure  sfilava in testa col gonfalone della città. Socialisti io non ne ho visti, si vede che sono solo molto attivi nei  blog a criticare chi cerca di far politica nel pd…Pochi e  disorganizzati quelli di SeL, che hanno perso l’ala “vendoliana” e sono  un’appendice di Fiom, notav e don ciottini, insomma, solo un po’ meno  folcloristici della FDS, e dei numerosi gruppi che si autodefiniscono  comunisti. Nessun “benecomunista”, pochissimi IdV e neanche 5 stelle (si  vede che da loro il primo maggio non usa).. Insomma, un corteo poco rappresentativo della realtà politica e sociale.  In una città di 100.000 studenti universitari c’era da sperare in un  corteo di studenti in quanto tali, che pure di problemi ne hanno  tantissimi, ma evidentemente non pensano che il primo maggio sia un’occasione per parlarne.

 

Pubblicato in : Editoriale

Info Claudio Bellavita

claudio bellavita, dirigente Stet-telecom in pensione, è anche stato amministratore di banche. Ora si occupa di politica locale (capogruppo pd circoscrizione centro di Torino) e scrive. La sua “tutta la storia del mondo in un pomeriggio” uscita come e-book su Amazon è in testa alla classifica del settore educazione, e verrà adottata dal liceo italiano di Parigi e consigliata come lettura alle matricole di ingegneria gestionale del Politecnico

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Paolo Marini

    1 Maggio 2012 alle 19:08

    In Italia si stanno vieppiù distruggendo le condizioni per la creazione e la circolazione della ricchezza e, con essa, del lavoro. Feste come il 1 maggio servono ormai soltanto da passerella per quattro demagoghi come Camusso e Bonanni. Il resto è il segno di un profondo malessere sociale e di uno spaesamento civile e politico che esigono un decisivo cambio di rotta.

    Rispondi

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