Solo loro hanno la possibilità, ma ancora non la forza di rifiutarsi di andare a votare chi ha distrutto l’Italia.

Solo loro hanno la possibilità, ma ancora non la forza di rifiutarsi di andare a votare chi ha distrutto l’Italia.

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Anche io come l’amico Adalberto credo che sia un nostro dovere civico andare a votare. Personalmente in Emilia-Romagna grazie alla “laica follia” di tanti amici repubblicani romagnoli avrò la “fortuna” di poter votare per il PRI che si presenta da solo con la sua antica Edera. Se non ci fosse stata l’Edera, pur rimproverando all’amico Oscar Giannino tanti errori perchè avrebbe dovuto proporsi come federatore dei liberali e dei repubblicani per provare a scalare l’Everest elettorale del 4%, avrei votato per Fermare il Declino perchè appartenendo ad una cultura minoritaria come quella repubblicana la storia del “voto utile” non mi ha mai convinto.E’ stato “utile” il voto in questi 20 anni dato a Berlusconi, Bossi, Casini, Fini, Bersani, Vendola o Di Pietro? Ci siamo ritrovati ad un passo dalla bancarotta e dopo mille sacrifici siamo ancora qua a lottare contro una crisi economica spaventosa e un debito pubblico enorme.
Speriamo che un giorno non troppo lontano quel che resta del mondo laico, liberale, radicale e repubblicano comprenda che soltanto uniti si potrà ancora incidere nella battaglia politica per il futuro dell’Italia e che è terminata per sempre l’epoca dell’elemosina di posti presso i partiti maggiori e che procedendo in ordine sparso ci stiamo avviando all’estinzione politica…
Caro Baldini, il problema del P.R.I. è Nucara. Sapeva che il P.R.i è dato in forza alla destra di Berlusconi? Per il resto condivido il suo pensiero.
Andare a votare, in ogni caso. Lo sento, da sempre, un dovere; tale anche in questa occasione. La scelta del meno peggio – soprattutto per laici, liberali, socialisti, come ,per lo più , i lettori e i simpatizanti di Pensalibero – è difficile: tanto. La scelta dell’astensione è – mi sia permesso – comoda: troppo.
Coraggio: un voto per la Camera e uno per il Senato. Una lista nuova ( Giannino, anche Grillo ) . Se uno se la sente, a “destra”, meglio Meloni che Berlusconi ( almeno una giovane, invece del giovanilista bauscia ridens ). Se no, il più usato che sicuro di Bersani – Vendola ( persone che, almeno, ragionano ).
Grazie a Pensalibero, che ci aiuta a discutere e a confrontare opinioni. Da laici, appunto: liberi e pensanti anche nell’estrema difficoltà.