
E’ passato un anno ma è come se fosse ieri.
Sono passati vent’anni ma è come se fosse ieri.
Dodici mesi fa la mattina presto quella improvvisa e inaspettata telefonata da Firenze dell’allora caporedattore Claudio Tirinnanzi che mi informava del grave malore che aveva colpito il fondatore e direttore di PensaLibero, Nicola Cariglia. Un pugno nello stomaco di prima mattina quando l’aroma del caffè che brontola nella Moka sul fuoco non ti ha ancora risvegliato del tutto e stordito dalla pesante randellata ti aggrappi a quella flebile speranza che la forte fibra del nostro Ammiraglio di lungo corso avrebbe scongiurato l’ennesimo pericolo vincendo ancora una volta la battaglia della vita.
Speranze gelate poco dopo dalla seconda telefonata da Firenze. Dopo lo sgomento subito il pensiero corre alla “creatura” di Nicola: quel giornale che non poteva non essere aggiornato online così come succedeva sistematicamente da 19 anni. “E ora Claudio che si fa? Chi lo firma PensaLibero?”….pochi attimi di silenzio e nella splendida e candida prosa nell’idioma di Dante con la sicurezza dell’esperto timoniere un mai così deciso Tirinnanzi: “Te tu lo firmi il giornale un sei mia il vicedirettore?”
Detta così sembra semplice e banale ma la direzione di PensaLibero è piombata addosso come un macigno, inaspettata e difficilissima da reggere… con quale arroganza si poteva pensare di prendere il posto del grande giornalista, del visionario, dell’intellettuale, dell’ironico, del super manager del welfare nel terzo settore, del politico di razza e di lungo corso quale Nicola Cariglia è stato?
Ma il serrate le fila di tutta la Redazione sotto choc e sgomenta, il calore e l’affetto della intera città di Firenze nelle sue più alte espressioni istituzionali e sociali, il garbato invito affettuoso di Grazia Carifi, moglie, compagna di vita, giornalista e della adorata figlia Chiara ci ha dato subito la forza di andare avanti.
Ed anzi, senza neanche dircelo è scattata la voglia di continuare a fare il giornale come Nicola ci aveva insegnato e perchè no, con un pizzico di superbia e di arroganza, a provare a farlo ancora più presente nella vita dei nostri lettori: passare infatti dagli aggiornamenti bisettimanali a trasformare PensaLibero in un quotidiano vero e proprio.
Si perchè da maggio la cadenza è quella di inserire mediamente nella Homepage dai 10 ai 15 articoli freschi di grande attualità, di dibattito, di opinione, spaziando dai fatti locali, nazionali ed internazionali.
La Redazione è cresciuta arricchendosi di nuove forze e di nuovi collaboratori, ma soprattutto seguito dai tradizionali lettori a cui giorno per giorno se ne aggiungono altri aumentando le visite sul sito e sui principali social dove PensaLibero è presente ormai da tanti anni.
Lo abbiamo fatto volentieri questo “sforzo” rispolverando a primavera tra di noi in Redazione il video (che vi proponiamo oggi qui sopra integralmente) con il quale Nicola Cariglia annunciava il decimo compleanno del giornale.






A parte l’emozione nel vedere e sentire la voce del direttore è straordinariamente interessante ascoltare dalle sue parole l’attualità dei ragionamenti. Considerazioni che dopo dieci anni potrebbero ancora essere l’articolo di Apertura o il fondo nella breve “Situazione” che ogni giorno fa il punto sui temi centrali della vita di tutti noi.
“E questo sforzo che facciamo volentieri” (Nicola mi perdonerai se ti rubo le tue parole) nei prossimi giorni o poche settimane si completerà con la definizione del nuovo assetto editoriale del giornale che deve affrontare appunto la “navigazione” quotidiana sul web per garantire giorno per giorno a voi lettori la freschezza delle nostre/vostre notizie che passano da “Pensieri” ed opinioni “Libere”. Per garantirvi quel giornale “corsaro e trasversale” che non ha “padrinature” politiche ne tanto meno sottomissione genuflessa ai potentati del mondo economico.
Un voce forse flebile ma decisa e determinata dai quei valori riformisti, socialisti, socialdemocratici, liberali che da ormai 4 lustri ci hanno ispirato in quella sfida sognata da Nicola Cariglia.
Continuate dunque a leggerci… e arrivederci tra 10 anni al 30esimo compleanno di PensaLibero.
Cesare Mannucci

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