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Un’occasione perduta

di Enrico Martelloni | 2 Dicembre 2012

Pensare che Renzi sconfitto approdi al PDL è un errore. Sarebbe un errore politico se Renzi scegliesse di fare questo passo. Il sindaco di Firenze resta un uomo di sinistra, magari all’americana, o come il partito laburista inglese, o socialista alla francese. Sicuramente non dogmatico, senza le cariatidi che oggi comandano il suo partito. Renzi piace perchè ha aperto una porta ad un abbondante elettorato che forse ha votato a destra, o forse non è andato più a votare da tempo e riconosce in Matteo una risposta nuova e dinamica non solo verso la sinistra ma sopratutto verso venti anni tremendi di un pessimo governo di destra. No, Renzi rimarrà nel PD e vincerà di sponda, quando Bersani non vincerà le elezioni a marzo, o se otterrà una vittoria risicata. Renzi tornerà questa sera, a fare il sindaco di Firenze nel caso di una sua sconfitta, e glielo raccomando. Ora io l’ho scritto, ricordatelo dopo le elezioni a primavera. Vedrete che da quel momento Renzi riemergerà e sarà più facile raccogliere il successo. La logica democratica esige che esistano alternative politiche più che alternanze di colore ai governi e in parlamento; fatto salvo che il gioco sia sufficientemente pulito. Dal campione dei votanti per le primarie del PD, non è possibile pensare quanti voti otterrà quel partito, ma superare il 30%, ossia, dodici milioni di voti sfondando a sinistra, sarà molto difficile. Si stanno organizzando, nell’orizzonte politico, altre forze con programmi da non sottovalutare e non necessariamente “antipolitici”. La concorrenza di Grillo, è da considerare molto forte verso una sinistra tradizionale e l’astensione siciliana non è immaginabile come travaso di voti verso Bersani-Vendola. Le incognite non mancano, dunque, avremo da vedere, di sicuro, altri colpi di scena e anche molti colpi bassi, durante questa maratona elettorale. L’Italia vive per tante ragioni, non solo per gli errori della politica interna, giorni difficili ormai da molto tempo. Più che un solo politico che levi le castagne da fuoco, i cittadini devono essere pronti cambiare il proprio rapporto con la politica. Pensarla, in pratica, in maniera attiva, meno clientelare, soprattutto al sud. La vera sfida risiede nei cittadini che vorranno cambiare il loro rapporto con la politica ed oggi pare siano più disponibili a farlo perché non esiste una strada diversa. Disposti a farlo, oggi, non sono solo i giovani in cerca di prima o seconda occupazione, ma una grande parte di forza lavoro, che si sentono in difficoltà per mantenerlo.

Pubblicato in : Primo piano

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

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