• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ue: unità del diritto tra Trattato Esm e Fiscal Compact

di Redazione Pensalibero.it | 26 Dicembre 2017

Il recente pacchetto di proposte della Commissione europea per l’avanzamento dell’Unione economica e monetaria (Uem) mira tra l’altro a consolidare l’unità del diritto dell’Unione europea, riassorbendo nel suo interno gli accordi-extra Ue conclusi durante la crisi. Il tema merita qualche riflessione per le sue implicazioni giuridiche e politiche.

Trasposizione obbligatoria o facoltativa?
La Commissione propone di integrare nel diritto dell’Ue il Trattato ESM e il Fiscal Compact. L’operazione è considerata obbligatoria nel caso del Fiscal Compact per effetto del suo art. 16, dove effettivamente si prevede il suo verificarsi entro i cinque anni dalla entrata in vigore dell’accordo. In mancanza di un’analoga previsione nel Trattato ESM, si dovrebbe ritenere che in quest’altro caso la trasposizione all’interno della Ue sia solo facoltativa.

A ben vedere, però, non è così sicuro che l’art. 16 del Fiscal Compact abbia la portata riconosciutagli dalla Commissione. Qualche perplessità può sorgere perché, ai sensi di questa norma, l’incorporazione nel diritto della Ue si deve basare “su di una valutazione dell’esperienza maturata in sede di attuazione” dell’accordo; e questa valutazione potrebbe anche fare dubitare della necessità o dell’opportunità dell’operazione.

In ogni caso, riterrei dirimente l’esistenza di un principio più generale, che fa obbligo agli Stati membri di perseguire l’obiettivo di “una unione sempre più stretta” all’interno dell’Ue, e di fare ivi rientrare appena possibile iniziative sviluppate inizialmente al di fuori. E’ un obbligo di buona fede applicabile sia al Trattato ESM sia al Fiscal Compact, indipendentemente da previsioni quale il citato articolo. 16. Si tratta però di un obbligo di buona fede, di best efforts, non di un obbligo assoluto e inderogabile. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/2017/12/ue-unita-diritto-proposte/

 

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, commissione, commissione europea, crisi, stati membri, valutazione

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti