“Il mondo è quel disastro che vedete,
non tanto per i guai combinati dai malfattori,
ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”
Diceva il vecchio Albert.
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Uno pseudo ministro alla Farnesina.
“Sarà difficile per l’Italia avere una politica estera seria finché c’è Di Maio”, scrive Carlo Panella. E noi con lui.
“L’inconsistenza del titolare della Farnesina mina la credibilità del nostro Paese (Draghi può fare molto, ma non tutto). Alla megalomania del parvenu si aggiunge l’insipienza di una politica no a tutto che ha costretti a un indebolimento sul fronte energetico”
Che altro dire. Sotto gli occhi di tutti. E non è il solo dilettante al governo.
Non è colpa sua ma di chi lo ha nominato e ora non lo rimuove.
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Intanto assistiamo senza tregua alla guerra che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi.
Putin è un criminale. E’ scontato. Incriminato per strage contro l’umanità. Contro le popolazioni civili e con la consapevolezza dell’attacco. Nonché per causare la morte di tanti inconsapevoli giovani militari. Russi e Ucraini. Mandati al massacro di se stessi insieme
ai civili.
Ma non è il solo fomentatore della guerra come unico mezzo di risoluzione delle controversie.
Povero popolo ucraino ! E, in parte, povero popolo russo.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra. L’aggressore sanguinario e l’aggredito, che, per la sua durezza e una certa arroganza, istiga e incita anche altri Paesi alle armi, seppure per legittima difesa.
Ora anche i foreign fighter, che vivono per combattere.
Non è chiara la sua volontà e propensione, a una mediazione, un compromesso, un do ut des, se non a una vera e propria resa .Affinché questo strazio finisca.
Naturalmente al netto delle tante fake che ci assillano e da cui siamo circondati.
Carla Ceretelli

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