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Le toppe politiche sui buchi finanziari fanno piangere

Quand’anche la politica riuscisse a reperire tutte le risorse necessarie, ci vorrebbero 100 anni perché l’economia italiana ridotta a lumicino ritorni a produrre PIL sufficiente a nutrire e curare il popolo. di Franco Luceri

di Franco Luceri | 20 Marzo 2022

Ciò che è palesemente illogico anche per il più sprovveduto degli umani; nelle “moderne” democrazie è più che logico, è “legalissimo”.

Se lo scemo più scemo del paese non sarebbe abbastanza scemo da mettere in mano a Tizio un elenco di cose da comprare, e a Caio, che sta all’altro capo del mondo, il portafoglio per finanziare la spesa; i finti popoli sovrani delle finte democrazie moderne fanno esattamente così. 

Danno ai governanti il potere politico di risolvere i problemi e rendere produttivo e tassabile il sistema economico, pur sapendo che la moneta dei popoli sovrani di nome ma (vedi Italia) somari di fatto, è gestita all’altro capo del mondo da qualche decina di banchieri, con insindacabile discrezionalità di finanziare i sistemi economici, o condannare i popoli alla fame, alla guerra e gli Stati al default.

Quindi è davvero illogico sperare che la politica italiana che va in giro col cappello in mano a cercare soldi da un banchiere all’altro, dopo due anni di problemi sanitari irrisolti, la minaccia della guerra, l’esodo biblico degli ucraini sfollati, il sistema economico a rischio collasso e lo Stato a rischio default, piova manna dal cielo.

Quand’anche la politica riuscisse a reperire tutte le risorse necessarie, ci vorrebbero 100 anni perché l’economia italiana ridotta a lumicino ritorni a produrre PIL sufficiente a nutrire e curare il popolo, sostenere la spesa pubblica per il buon funzionamento dello Stato e pagare gli interessi sul debito a lievitazione tumultuosa.

Come se non bastasse il costo della pandemia, guerra e sfollati, disoccupati e falliti, la Camera dei Deputati dello Stato Italiano che ha ripudiato la guerra 74 anni fa, ha approvato a larghissima maggioranza un Ordine del giorno che impegna il Governo ad avviare l’incremento delle spese per la Difesa,  votato  da Pd, Lega, Fi, Iv, M5S e FdI. 

Si passa dai circa 25 miliardi di Euro l’anno attuali (68 milioni al giorno) ad almeno 38 miliardi di Euro l’anno (104 milioni al giorno). 

Ingenti risorse per una guerra fuori dai confini del nostro Paese, sottratte al popolo italiano.

Insomma senza farla lunga: un popolo che continua a lasciare in mano ai Banchieri il proprio denaro, ma consegna ai governanti l’elenco delle emergenze da affrontare, diritti da garantire, produttività da sostenere, sicuramente non ha una classe intellettuale che brilla per lungimiranza e capacità progettuale.

E di conseguenza, una classe politica che non condanni ogni singolo cittadino onesto a lasciare ai propri figli una montagna di problemi da risolvere con le tasche bucate.

Franco Luceri

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, camera dei deputati, classe politica, euro, governo, italia, lega, mondo, pd, politica italiana, popolo italiano, sistema economico, soldi, spesa pubblica

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

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