• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ucraina: il peggio non e’ passato. Anzi: sta per venire

di Alberto Pasolini Zanelli | 20 Aprile 2014

La minoranza russa nell’Ucraina orientale è passata dalle proteste alle “occupazioni” e ora a iniziative apertamente rivolte contro le istituzioni dello Stato e principalmente le sue forze armate.

ucrainaFino a pochi giorni fa, o addirittura fino a poche ore, ci si poteva illudere che in Ucraina e dintorni il peggio fosse passato. Che la doppia crisi istituzionale a Kiev e in Crimea potesse essere alla fine “digerita” da tutti gli interessati previo uno sfogo di parole, di gesti e di sanzioni che lasciassero in ciascun protagonista l’illusione di avere avuto l’ultima parola e al mondo quella, ancora più importante, che le parole stavolta avrebbero seguito e non preceduto i fatti e che pertanto si finisse con l’accontentarsi di robuste bordate di accuse, insulti e sanzioni. Questa prospettiva minaccia ora di svanire e, invece della prevista o almeno auspicata “deflazione”, la crisi conosca ora una “inflazione” di parole, accompagnata da una escalation di fatti.

Nelle ultime ore se ne sono avuti di sovrabbondanti, insistenti, allarmanti. Anche a volere ragionevolmente cercare di mantenere il senso delle proporzioni, non si può negare che, proprio alla vigilia di un meeting in calendario per oggi a Ginevra che ora assume contorni assai più decisivi, da ambo le parti sul campo, Russia e Ucraina, si stia passando invece dalle trattative ai gesti, dalla battaglia di propaganda ad azioni di carattere o almeno di aspetto sempre più bellico. I russi che continuano ad ammassare truppe alla frontiera ucraina possono ancora passare per un gesto dimostrativo, ma è quello che accade dall’altra parte di quella frontiera ha superato i limiti delle pressioni propagandistiche. La minoranza russa nell’Ucraina orientale è passata dalle proteste alle “occupazioni” e ora a iniziative apertamente rivolte contro le istituzioni dello Stato e principalmente le sue forze armate. Sventolano ora bandiere russe sui panzer che gli ucraini avevano mosso in direzione della frontiera ma sempre sul loro territorio per “riportare la normalità”. Una parte dei carri si è ritirata dopo avere ceduto le armi agli “insorti”. Questi ultimi sembrano ora disporre di una parte di quei mezzi. Si delinea una situazione simile a quella che si verificò un quarto di secolo fa sulla piazza Tienanmen di Pechino, quando si diffuse l’illusione che dei civili potessero fermare i panzer. Non andò così e se anche il “miracolo” si ripetesse fra il Donez e il Dnieper, non sarebbe una vittoria della democrazia, ma piuttosto la prova di uno sbandamento nel giudizio di tutti i protagonisti. Tutti, in una forma o nell’altra, si sono comportati nelle scorse settimane e soprattutto negli ultimi giorni come fossero convinti che la controparte – ogni controparte – stesse in fondo bluffando. Che le pressioni di Putin sulle frontiere nordorientali dell’Ucraina fossero dimostrative e potessero cessare in cambio del tacito riconoscimento dell’Occidente al fatto compiuto in Crimea così come la reazione russa in Crimea avrebbe finito con il fare da schermo alla sconfitta subita da Mosca nel resto dell’Ucraina con l’abbattimento di un governo “amico” da parte della piazza. Ora pare invece che i russi ora ricopino su più ampia scala non solo la strategia della piazza in loro favore in Crimea ma anche quella di Kiev e di molte altre città ucraine contro di loro nei giorni in cui la crisi si aprì. Sollecitando un ricordo allarmante o almeno triste: si ragionò così anche cent’anni fa, all’indomani di Sarajevo.

Pubblicato in : Primo piano

Info Alberto Pasolini Zanelli

Alberto Pasolini Zanelli, giornalista e scrittore da anni residente a Washington.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti