Il Tycoon ci lascia basiti. Genialità o follia?
E in USA dopo l’11 settembre nulla è stato più come prima. Così Si diceva e così è stato .
François-Marie Arouet asseriva che “Volere e agire sono precisamente la stessa cosa che essere libero”. “È certissimo che ci sono uomini più liberi di altri, per la stessa ragione che non siamo tutti in egual misura intelligenti e robusti. La libertà è la salute dell’anima; pochi la possiedono intera e inalterabile”.“La tolleranza è una conseguenza necessaria della nostra condizione umana. Siamo tutti figli della fragilità: fallibili e inclini all’errore. Non resta dunque che perdonarci vicendevolmente le nostre follie. È questa la prima legge naturale: il principio a fondamento di tutti i diritti umani. Il diritto all’intolleranza è assurdo e barbaro, è il diritto delle tigri, anzi ben più orrido, perché le tigri si fanno a pezzi per mangiare, noi ci sterminiamo per dei paragrafi.”
“La visione generale dell’amministrazione è che ci fossero troppe discussioni e troppo poche decisioni”, dice un funzionario della Casa Bianca. E questo concetto può essere adattabile e adattato a molto altro. Noi del vetusto continente abbiamo imparato anche dall’educazione illuminista a dissertare più che a fare. Ad essere garantisti e tolleranti, virtù, atteggiamenti e comportamenti buoni e giusti ma troppo spesso teorici. Concetti nel nuovo continente simbolicamente rappresentati dalla Liberty Enlightening the World .
Ma quando la tolleranza si scontra con l’intolleranza di chi dell’illuminismo non ha sentito neppure l’ olezzo, son cavoli amari.
D’altra parte i grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri, ci illumina il grande Albert mentre afferma che il nazionalismo è una malattia infantile. È il morbillo dell’umanità. E, inoltre, che la differenza tra la genialità e la stupidità è che la genialità ha dei limiti. Dati i tempi in cui era immerso….
Non è garantito che un genio del mercato non si dimostri una schiappa in politica. E se la politica è prevalentemente economia..
Ma quando la patologia oncologica è gravissima occorre la chemio, per citare il direttore de Il GIornale, dopo che abbiamo consumato quintali di aspirina, grande palliativo non risolutivo. Quando si arriva a una gravità estrema della patologia è necessario scegliere un medicamento che ha sicuramente effetti collaterali, ma il suo rifiuto può rendere fatale la malattia. Senza ricorrervi o si è cronicizzati e si soffre ad oltranza o si decede.
Ma il Tycoon ha sbagliato nell’usare il termine “incline” alla jihad. e far di tutta l’ erba un fascio. D’altra parte la sanzione è verso paesi , quei sette, che sono o appaiono appunto, inclini al terrorismo. Ma, si dice, i più dicono, che non è giusto trattare nello stesso modo tutti quelli che non sono uguali, perchè non tutti sono terroristi.
Ma questa roba lascia sgomenti, difficile comprendere, dunque non resta che tergiversare e procrastinare. Ma Trump coraggiosamente ha deciso che era il momento della chemio. Ai posteri l’ardua sentenza.
E quello che è successo cent’anni fa ora s’appalesa come un fantasma nero e terrorizza chi non riesce a fare un briciolo di analisi e autoanalisi cercando di astrarre il male da quello che potrebbe diventare un bene.
Infatti è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio, sempre per citare il nostro.
A terra tutti sembrano elettricisti, ma quando li fai arrampicare sui tralicci de l’alta tensione della politica, li vedi cadere come pere arrostite, perchè fra il dire e il fare c’è sempre l’oceano che ti si para davanti. E sulle acque cammina solo il padreterno. Per dirla con Franco Luceri, amico feisbukiano nonchè autore di P.L.
Ma può tentare anche un uomo apparentemente folle che ha dato uno strattone all’umanità in letargo.
In un mondo globalizzato , ma anche no, solo l’imprenditore può eccellere e distinguersi come solista. Mentre il politico deve adattare anche le sue scelte più geniali al coro della politica mondiale, per non stonare, per non scandalizzare e indurre a reazioni ingiustificate. Forse a Trump serve un corso accelerato da corista, perchè il suo talento da solista del mercato, in politica non paga e incassa opposizione feroce.
Al politico serve una lunga cura di bagni d’umiltà per non strafare nel male e alchemicamente trasformarlo in bene. Non è consentito stonare in democrazia, dove serve il consenso dei più.
In tutta sincerità c’è da sentirsi sbalestrati. L’azione è estrema sì, ma è anche vero che senza un’azione estrema non si cambia nulla. Il mondo globalizzato si è ingessato talmente che chi ha avuto più forza, la finanza speculativa poteri forti o chiamateli pinco, è cresciuta a dismisura e i governi dell’occidente hanno dovuto occuparsi dell’invasione migratoria eventualmente terrroristica prima che della situazione economica reale. Mentre la finanza creativa volteggiava bellamente sul capo di tutti.
Da noi ci si trastulla su euro si euro no europa si europa no e come e quando e quanto.Si ai muri no ai muri profughi veri immigrati economici. Mentre si sta andando alla deriva di questo vecchio decadente antico continente.
E in usa dopo l’11 settembre nulla è stato più come prima. Così Si diceva e così è stato .
Qualcuno sostiene addirittura che a Trump va riconosciuto il merito di aver promulgato le stesse leggi di Bush senza il bisogno di tirar giù due grattacieli.
E a Quebec city intanto…
Carla Ceretelli

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