E’ quel che è successo in Italia, già afflitta da una burocrazia demenziale, per cui tutti quelli che possono (e sono sempre di più) spostano i soldi e la sede legale delle aziende in Olanda, cosa che si può fare in quanto zona Euro, con grande risparmio fiscale e di tempo perso nella modulistica della nostra burocrazia. Di queste cose non si accorgono nè il sovranista Salvini nè il terrapiattista Di Maio. Se ne accorgono i valori immobiliari di Amsterdam, che è una bellissima città, con una regina che è persino più ricca di quella di Inghilterra.
Ieri a Torino c’era un dibattito al collegio Carlo Alberto, istituzione postuniversitaria e molto europeista creata dalla Compagnia di San Paolo. Il concetto è che a tutta l’unione europea prudono le mani per farci lo stesso trattamento della Grecia, ma siamo troppo grossi per farlo davvero, e quindi continueranno coi dispetti, mentre i nostri governanti continuano a sparare provocazioni e fesserie, ma sono troppo ignoranti per prendere la guida dei paesi sovranisti che ricevono dall’UE un contributo netto, mentre l’Italia è un contribuente.
Trump chiede agli europei di spendere di più per la difesa, magari tanto quanto i sauditi che comprano per buone le eccedenze di magazzino degli USA: ma il vero contributo lo dà la UE che mantiene i paesi che si sono staccati dalla Russia. E che fanno i sovranisti mentre sono dei mendicanti, e la UE glielo lascia fare
Claudio Bellavita

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