Le aziende non hanno ossigeno, le banche non pompano liquidità nel sistema, il lavoro scarseggia, le famiglie boccheggiano. E noi abbiamo dei soldi – i soldi di tutti – abbiamo dei lavori urgenti, abbiamo la possibilità di spenderli e dobbiamo tenerli a marcire in banca?!?

Io sono pronto a sforare il patto di stabilità pagandone personalmente e politicamente tutte le conseguenze. Le norme vanno rispettate ma non c’è bisogno di risalire a Antigone per capire che quando una norma fa del male ai cittadini va cambiata. Aspetteremo l’appuntamento di Venezia e poi ci prenderemo le nostre responsabilità.

Ha ragione Pio Borri. Ci vorrebbe un progetto definito e concreto.
E poi – più di uno qui lo ha scritto – il sindaco lamenta che gli venga impedito di spendere quello che ha, ma non riesce ad impedire le conseguenze di un patto scellerato , che sta portando a dilapidare miliardi per un’opera inutile, dannosa, pericolosa , violenta : la ( o il ) TAV , frutto della complicità fra
( cosiddetta ) destra e ( cosiddetta ) sinistra, nazionale e regionale .
Eppure, parte di un progetto quale a noi piacerebbe è emerso da alcune decisioni renziane : bene, per esempio , che non si voglia ancora costruire, ma che si pensi a riqualificare, demolire, adeguare; a realizzare opere per la sicurezza del territorio e la salvaguardia dell’ambiente . Il contrario, cioè – l’insistenza è d’obbligo – della ( o del ) TAV.
Perchè sarebbe necessaria anche coerenza. In tutti i campi. Per parlare d’altro, anche nel campo del rinnovamento. Ottimo, se , per coerenza, appunto, non lo si realizzasse poi con i vecchi metodi. Un esempio a caso: a dirigere istituzioni culturali un giovane va molto bene ; ma…colto , preparato – perchè no, anche educato – non reimpiantato per interessi o debiti di gratitudine.
Caro Matteo,
O che ti lamenti se la navicella PD tu la tieni stretta?
Se leggessi Pensalibero, o tu sapresti che è giunto il tempo di un nuovo soggetto laico, liberale e socialista e chiederesti di farne parte, che non ci sta altro gioco in Città.
Personalmente se fossi il cuccucciaro comincerei con approccio laico verso Dio, mo facciamo anche con i Bolognesi, un Manifesto per firmare una richiesta a Dio:
A ogni intelligenza il suo Universo.
Se superiamo il Milione di Firme, speriamo che ci ascolti più di Roma!
A proposito di questa, ci vedo problemi se sarà eletto il Mormone Romney, come si metterà con Ratzinger che ha stabilito, che il Battesimo dei mormoni non ha valore?
Ecco appunto proponiamo al Papa Roma in cambio della rinuncia alla pretesa infallibilità!
Insomma, noi non ci viene da piangere ma da ridere, leggi anche tu Pensalibero.
Ringrazio Gianfranco Orsini per aver spiegato al buon Renzi cose note anche al sindaco di Lamporecchio.
Sinceramente ,mi sembra che la sparata trabocchi di contraddizioni logiche.Quello che Renzi vorrebbe fare lo dice a volo d’ uccello ,anche se non ci sono progetti analitici . Quello che è vero che una certa sommetta ci sarebbe ,da spendere . Se non si può , inutile pretendere programmi ! Quanto al sottopasso ferroviario ,la mega-stazione sotterranea e via dicendo ,l’ opposizione c’ è stata ,ma la si è annullata con il “già tutto deciso” e la glorificazione del “progresso” e della modernità ( anche se inutile ).
Concludendo : “quando si hanno dei debiti non bisogna spendere ulteriormente”. Allora per “mettere in sicurezza le scuole, attuare un piano efficente di trasporto pubblico, provvedere allo smaltimento dei rifiuti, far funzionare bene le fogne impedendo i ricorrenti allagamenti e abbattere i costi degli asili nido e delle scuole materne” ,che soldi prendiamo ?
Caro Sindaco, premesso che hai ragione da vendere, vorrei anche dirti però che da te mi aspetto qualcosa di più. Non sei “un sindaco di periferia”, ma un soggetto politico che in questi ultimi anni ha, legittimamente, manifestato ambizioni di leadership che superano i confini municipali. Di conseguenza credo che tu abbia il diritto-dovere di osare di più. Per me questo significa tirare anche le conseguenze dai dibattiti alla Leopolda da te promossi, insieme ad altri, per un progetto politico che finalmente esca dalle gabbie degli schieramenti sclerotici che tuttora ci soffocano. Io non credo che il PD possa essere il contenitore per costruire un nuovo progetto riformista, tantomeno può esserlo il PDL o il cosiddetto Terzo Polo, i cui leaders ogni volta che aprono bocca creano voragini su cui si gettano a capofitto i demagoghi e cialtroni di turno che hanno buon gioco a sputtanarli.
Se i nostri conti sono al disastro, ciò è sicuramente dovuto anche a oltre 30 anni di demagogica politica statalista e assistenziale, ma come può essere credibile tale denuncia se viene da gente come Casini, Bersani, Cicchitto, Fini, D’Alema e via andare….. Ce la prendiamo, anche a ragione, con i “professori” che ci stanno strangolando ma che non hanno né il mandato, né la volontà di fare altro in quanto, per fare “altro”, ci vorrebbe un progetto politico definito, costruito su valori e proposte culturalmente e socialmente radicate, sancito infine da un consenso democratico.
Te la senti di provarci? Sarebbe certamente una “lunga marcia” irta di difficoltà, ma forse raccogliendo le idee e gli entusiasmi che hai saputo convogliare nel recente passato, potrebbe valerne la pena.
Avvertenza: chi ti sta dando questi consigli è anche però un seguace del generale Aureliano Buendia: te lo ricordi? Quello che combatté cento battaglie e non ne vinse mai una. Ma questa volta credo che ne possa valere la penna
Caro Sindaco, sto con te. Sono una vecchia signora molto stufa di tutti questi rigiri burocratici che deprimono non solo l’economia ma anche tutti noi.
Un caro saluto