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Trump spiegato agli stolti

Allora, perché Trump ha attaccato l’Iran? Chiedetelo allastampa quotidiana, o ai panel della tv: ma perché è un delinquenteimperialista. Ovvio no? Anzi sulla prima pagina del Corriere della seraGramellini sogna di passare “un giorno da Sanchez” per dirgliene quattro sulmuso. Chissà quanto sarebbero d’accordo le famiglie dei 50mila uccisi cheritengono, come Trump che il regime Iraniano debba finire nella pattumieradella storia. Ma così la vede la maggior parte dell’informazione italiana eeuropea: prepotente, imperialista, aggressivo Trump e, a ruota, quel genocidadi Netanyahu. Il Financial Times per esempio spiega: Trump ha attaccato perchéi dittatori (sic, anche se in perenne preda di legittime contestazioni internee esterne  e in dibattito con la suamagistratura)  cambiano idea a capriccio,come dice anche il titolo dell’ editoriale.

di Fiamma Nirenstein | 6 Marzo 2026
Trump spiegato agli stolti - Fiamma Nirenstein Home page

Allora, perché Trump ha attaccato l’Iran? Chiedetelo allastampa quotidiana, o ai panel della tv: ma perché è un delinquenteimperialista. Ovvio no? Anzi sulla prima pagina del Corriere della seraGramellini sogna di passare “un giorno da Sanchez” per dirgliene quattro sulmuso. Chissà quanto sarebbero d’accordo le famiglie dei 50mila uccisi cheritengono, come Trump che il regime Iraniano debba finire nella pattumieradella storia. Ma così la vede la maggior parte dell’informazione italiana eeuropea: prepotente, imperialista, aggressivo Trump e, a ruota, quel genocidadi Netanyahu. Il Financial Times per esempio spiega: Trump ha attaccato perchéi dittatori (sic, anche se in perenne preda di legittime contestazioni internee esterne  e in dibattito con la suamagistratura)  cambiano idea a capriccio,come dice anche il titolo dell’ editoriale. La scelta è vuota, priva di scopo,suo è l’ imperialismo sul quale l’Europa dal tempo della guerra fredda èabituata ad andare in piazza,  e come Sanchez e Macron cercano consensi.

Per l’opinione “antimperialista” non èvero  quello che è provato da decenni,che l’Iran per un motivo mistico irrinunciabile ha costruito una macchina diaggressione pronta ormai ad attaccare fino alle città d’Europa, e gli USA. Peri sapientoni è tutta una balla, non esistono i missili balistici, non l’uranioarricchito, e comunque si può sempre fare un accordo, no? Invece di raccontarela storia si vuole educare alla fede di Trump imperialista e Israelecolonialista. Censurata la dittatura fanatica che dal 1979 perseguita i suoicittadini fino alla morte di massa e che dopo aver debuttato con il sequestrodell’ambasciata americana e la promessa furiosa di distruggere sia il Piccoloche il Grande Satana, Israele e gli Stati Uniti, ne ha fatto il motivo del suoattacco terrorista al mondo occidentale in cui troneggiano le Guardie dellaRivoluzione, gli Hezbollah, Hamas… con molti capitoli di cui l’ultimo è quellodel 7 ottobre.  Le Monde a sua volta cispiega che Trump attacca solo per bellicismo, non ne avrebbe nessun motivo, lesue accuse non sono “supportate da prove”. Ma anche il capo dell’IAEA, Grossidice che ci siamo, quei 460 chili di uranio arricchito stanno per diventarebombe atomiche, e Witkoff lo certifica stupefatto dalla trattativa dove Aragchiminaccia di passare alle 11 bombe in suo potere, forte della sua alleanza abase di droni con la Russia di Putin, dello sfondo cinese… ma piace aLiberation, come a Times di Londra immaginare che il regime siaindistruttibile, che l’Iran degli ayatollah sia “resiliente”, anzi, forse partedell’asse della resistenza, si è pronto a confezionare un cappottino didiritti umani. Ma come, Trump aveva detto che avrebbe fatto la pace, ma questaè guerra, strIlla il coro: non riesce a immaginare che una guerra di necessitàpuò evitare quella di aggressione che ti uccide, e che scegliendo il coraggiosi può puntare a uno scenario che è proprio quello che si sta disegnando, unfronte fra Occidente e Paesi colpiti dall’Iran che non si era mai visto. Sanchez permettendo.

Ma ecco però la grande accusa: l’accusa per cui Trump viene criticato adesso, di aver scelto di affrontare l’Iran seguendo lo StatoEbraico. Trump ha spiegato che non è vero: lui è alla testa, se non si fossemosso, niente sarebbe accaduto. Israele voleva agire contro chi lo hacondannato a morte e minacciava la civiltà, erano insieme da anni. Ma da moltanoia che Pete Hegseth abbia testimoniato che è “rinfrescante combattere spalla a spalla con un alleato così capace” :combattere per gli ebrei, insieme agli ebrei ormai grandi soldati, ancheperché, oltre al tuo pericolo senti l’oltraggio morale, ripetuto nei secolidella minaccia della loro eliminazione dalla faccia della terra? Vuoi cheIsraele stia forte e potente in Medio Oriente? Questo sì che non piace a LeMonde e compagnia. Combattere per salvare gli ebrei fu decisione lenta edifficile ai tempi della Shoah, e fu essenziale per salvare l’Europa intera.Adesso, combattere fianco a fianco con il loro ottimo esercito è impossibileagli occhi di chi non li può soffrire. E Trump non vi è stato trascinato, né siè nascosto dietro di loro (vi ricordate invece Merz “grazie a Israele che faper noi il dirty job?”). Combatte insieme, e insieme chiama il popolo iraniano ariconquistare la sua libertà. Magnifica, inammissibile scelta per l’Europa.Troppo complessa. 

Fiamma Nirenstein

https://www.fiammanirenstein.com

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Fiamma Nirenstein

Fiamma Nirenstein ha vissuto per anni a Gerusalemme, dove è stata inviata prima per “La Stampa” e poi per “il Giornale” su cui continua a scrivere. Oggi è deputata al Parlamento italiano e vicepresidente della Commissione Esteri della Camera. Presso Rizzoli ha pubblicato L’abbandono, Islam: la guerra e la speranza.

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