
“Non darò libertà a Israele di annettere la Cisgiordania. No. Non lo permetterò. Non accadrà”. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca. Trump ha poi rivelato di aver sentito Netanyahu e di essere vicino ad un accordo per Gaza, forse alla pace. A proposito della Russia, invece, Trump ha detto: “La sua economia sta andando a rotoli”.
“Ho parlato con Bibi Netanyahu ieri e abbiamo parlato con tutti i leader del Medio Oriente. Siamo vicini a un accordo su Gaza, forse anche alla pace”. Lo ha detto Donald Trump rispondendo ad alcune domande durante la firma di una serie di ordini esecutivi. “A Gaza assistiamo a una sofferenza inimmaginabile. L’uso della fame come arma di guerra è immorale. L’Ue si assume pienamente le sue responsabilità ma da soli non possiamo fermare questa catastrofe umanitaria. La pace in Medio Oriente richiede una risposta collettiva”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa parlando all’Assemblea Generale Onu, mettendo in risalto che c’è bisogno “che tutti si assumano le proprie responsabilità,dobbiamo agire insieme e chiedere il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi, un cessate il fuoco immediato, accesso umanitario completo e senza ostacoli, la fine degli insediamenti illegali, un impegno rinnovato e credibile per una soluzione a due Stati. Questo è stato il forte messaggio della Conferenza dei Due Stati a cui l’Unione Europea si impegna pienamente”. Il ministro degli Esteri greco Giorgos Gerapetritis ha dichiarato che la marina del suo Paese garantirà il passaggio sicuro delle navi della flottiglia Global Sumud, che è entrata nelle sue acque territoriali. A margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Gerapetritis ha dichiarato alla Reuters che “in questo momento nelle acque di Creta è presente un piccolo numero di imbarcazioni e noi ne garantiremo la navigazione sicura”. Ha inoltre affermato che le autorità greche “hanno già informato il governo israeliano della partecipazione di cittadini greci a questa iniziativa e faremo in modo che tutto proceda per il meglio”. La nomina del generale David Zini a capo dello Shin Bet, il servizio di sicurezza interna, proposta dal premier Benyamin Netanyahu, è stata approvata dalla Commissione per le nomine degli alti funzionari pubblici. Lo ha annunciato l’ufficio del primo ministro israeliano. La decisione presa a maggio da Netanyahu di nominare il generale Zini a tale incarico era stata inizialmente ritenuta “illegale” dalla procuratrice generale Gali Baharav-Miara, ma la commissione ha deciso diversamente e approvato la nomina annunciata dal governo, dopo il licenziamento di Ronen Bar entrato in conflitto con il premier. L’amministrazione Trump sta pianificando di nominare l’ex primo ministro britannico Tony Blair a capo dell’amministrazione ad interim della Striscia di Gaza dopo la guerra. Lo riferisce Ynet, ricordando che Blair lavora da tempo dietro le quinte ed è coinvolto con l’inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, e il genero del presidente, Jared Kushner, (imprenditore e funzionario politico statunitense) nello sviluppo di idee per la ricostruzione di Gaza. La scorsa settimana fonti di Times of Israel avevano riferito che Trump aveva autorizzato Blair a riunire gli attori regionali e internazionali attorno alla proposta dell’ex premier di istituire un organismo di transizione per governare la Striscia alla fine della guerra, finché non potrà essere consegnata all’Autorità Nazionale Palestinese. E’ stato intercettato il missile balistico lanciato dallo Yemen contro Israele. Lo hanno indicato le Idf, secondo le quali non si registrano al momento danni o feriti. Il missile – lanciato poche ore dopo un raid delle Idf contro obiettivi degli Houthi in Yemen – aveva fatto scattare le sirene d’allarme in tutta la parte centrale di Israele. Lo riferiscono i media locali come Haaretz. “Netanyahu sta creando un Medio Oriente più instabile e questo avrà conseguenze anche per la Spagna e l’Europa meridionale”. È l’accusa lanciata dal primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, al premier israeliano in un’intervista rilasciata alla Cnn in occasione della sua partecipazione alla Settimana di Alto Livello dell’Onu. Sanchez ha precisato di auspicare “il miglior futuro per Israele”, ma ha denunciato che Netanyahu “sta seminando i semi dell’odio di un eventuale terrorismo futuro”.
Giuseppe Basilico

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