
E’ stato “un incontro molto, molto produttivo, grazie per la tua amicizia e per il tuo sostegno”. Lo dice il premier israeliano Benjamin Netanyahu, parlando a Mar-a-Lago dopo l’incontro con il presidente degli Usa Donald Trump, nella conferenza stampa in corso.
Donald Trump ha incontrato lunedì in Florida, nella sua residenza di Mar-a-Lago, il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in un momento cruciale per il cessate il fuoco a Gaza promosso dagli Stati Uniti. Trump punta a sfruttare il suo rapporto con Netanyahu per rilanciare il processo, mentre Israele è accusato di procedere con cautela e di continuare operazioni militari.
La nuova fase del piano, approvato dal Consiglio di Sicurezza ONU, prevede la fine del controllo di Hamas su Gaza, la ricostruzione del territorio sotto supervisione internazionale, la creazione di una forza di sicurezza multinazionale e l’avvio di un percorso di normalizzazione tra Israele e il mondo arabo, con possibili prospettive per uno Stato palestinese. Restano però forti divisioni su disarmo di Hamas, mandato della forza internazionale e governance (un cambiamento nelle forme di costruzione delle politiche e dell’azione collettiva) futura di Gaza. L’incontro ha toccato in maniera dettagliata anche altri dossier regionali, come l’Iran, Taiwan-Cina e Venezuela . Molti nodi restano irrisolti e la riuscita della seconda fase dipenderà dalla capacità degli Stati Uniti di mediare tra posizioni ancora distanti. Donald Trump si dice certo che sulla questione della Cisgiordania Benjamin Netanyahiu “farà la cosa giusta”. Parlando a Mar-a-Lago, il presidente usa ha detto che lui e il premier israeliano “non sono d’accordo al 100% sulla questione della Cisgiordania, ma arriveremo a una conclusione”. Israele “ha rispettato” il piano di pace per Gaza. Lo ha detto Donald Trump in una conferenza stampa con Benjamin Netanyahu. No, presidente. Non l’hanno perduta. O non ancora. Infatti non li avete mandati via. Sono ancora lì. E ci restano. “Sono 20 anni che la Cina fa queste esercitazioni. Conosco bene Xi. Con la Cina non accadra’ nulla”. Lo afferma il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in conferenza stampa con Netanyahu. Donald Trump ha ribadito l’avvertimento all’Iran che se proverà a riarmarsi o a riprendere il programma nucleare “eliminerà” tutte le armi di Teheran. “Conosciamo i siti, ma speriamo non facciano nulla”, ha aggiunto il presidente americano. E su un possibile attacco a Hezbollah ha aggiunto: “Gli Hezbollah si stanno comportando male e vedremo cosa accadrà”. Netanyahu ha dichiarato che consegnerà il ‘Premio Israele’ a Donald Trump “per il suo straordinario contributo a Israele e al popolo ebraico”. Lo ha annunciato il premier israeliano precisando che il premio sarà consegnato al presidente americano durante una sua visita in Israele il giorno dell’indipendenza, tra aprile e maggio prossimo.
“L’ho detto tante volte e lo ripeto: Israele non ha mai avuto un amico come Trump alla Casa Bianca”. Lo ha detto Benjamin Netanyahu a Mar-a-Lago. “Noi siamo fortunati, tutto il mondo è fortunato”, ha aggiunto. Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono pronti a colpire di nuovo l’Iran. “Sento dire che l’Iran sta cercando di rimettersi in piedi. Se lo sta facendo, dovremo abbatterli di nuovo. Li abbatteremo. Li colpiremo duramente, senza pietà, ma si spera che questo non accada”, ha detto il presidente degli Stati Uniti, rispondendo alle domande dei giornalisti a Mar-a-Lago, in Florida, a fianco del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Trump, ha detto di essere “molto arrabbiato” per la notizia dell’attacco ucraino alla residenza del presidente russo Vladimir Putin. Rispondendo alle domande dei giornalisti, a Mar-a-Lago, Trump si e’ rivolto a un reporter e ha detto: “Sai chi me lo ha detto? Il Presidente Putin, questa mattina presto: ha detto di essere stato attaccato. Non va bene”.
Giuseppe Basilico

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