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Trump e Vance due fanfaroni a ruota libera

Tra un agostiniano vero come il Papa e un improvvisatore convertito da nemmeno dieci anni come Vance, che pretende di dare lezioni di teologia al Papa, sarà meglio tornare ad Agostino e a quello che scrisse nel merito della guerra.
In una lettera indirizzata a Bonifacio, generale romano, Agostino spiega come deve essere la condotta di un militare, orientata all’Amore di Dio e soprattutto intesa a tutelare la pace. Egli dice esplicitamente in questo passaggio che “Quando perciò indossi le armi per combattere, pensa anzitutto che la tua stessa vigoria fisica è un dono di Dio; così facendo non ti passerà neppure per la mente di abusare d’un dono di Dio contro di lui.

di Carlo Felici | 20 Aprile 2026

Tra un agostiniano vero come il Papa e un improvvisatore convertito da nemmeno dieci anni come Vance, che pretende di dare lezioni di teologia al Papa, sarà meglio tornare ad Agostino e a quello che scrisse nel merito della guerra.
In una lettera indirizzata a Bonifacio, generale romano, Agostino spiega come deve essere la condotta di un militare, orientata all’Amore di Dio e soprattutto intesa a tutelare la pace.

Egli dice esplicitamente in questo passaggio che “Quando perciò indossi le armi per combattere, pensa anzitutto che la tua stessa vigoria fisica è un dono di Dio; così facendo non ti passerà neppure per la mente di abusare d’un dono di Dio contro di lui. La parola data, infatti, si deve mantenere anche verso il nemico contro il quale si fa guerra; quanto più dev’essere mantenuta verso l’amico per il quale si combatte! La pace deve essere nella volontà e la guerra solo una necessità, affinché Dio ci liberi dalla necessità e ci conservi nella pace! Infatti non si cerca la pace per provocare la guerra, ma si fa la guerra per ottenere la pace! Anche facendo la guerra sii dunque ispirato dalla pace in modo che, vincendo, tu possa condurre al bene della pace coloro che tu sconfiggi. Beati i pacificatori -dice il Signore -perché saranno chiamati figli di Dio. Ora, se la pace umana è tanto dolce a causa della salvezza temporale dei mortali, quanto più dolce è la pace divina, a causa dell’eterna salvezza degli Angeli! Sia pertanto la necessità e non la volontà il motivo per togliere di mezzo il nemico che combatte. Allo stesso modo che si usa la violenza con chi si ribella e resiste, così deve usarsi misericordia con chi è ormai vinto o prigioniero, soprattutto se non c’è da temere, nei suoi riguardi, che turbi la pace.”

E’ del tutto evidente che, nell’intento di Agostino c’è la consapevolezza dei suoi tempi angustiati dalla guerra in cui l’impero è soggetto a minacce di vario genere che causano conflitti, ma c’è anche la vocazione cristiana al bene più grande, quella Pace che sola può garantire la dignità umana che deve essere sempre ispirata da una precisa volontà di pace, di quell’Amore che viene da Dio e che è Dio stesso, anche quando la guerra diventa una triste necessità di difesa. E Dio, dice Agostino ci deve liberare anche da questa necessità, magari convertendo coloro che la generano.

Nessuna azione di pace può essere rivolta a provocare un altro conflitto, questo va ben ricordato quando si parla di trattative per la pace, in ogni parte del mondo, che sia l’Ucraina, la Palestina, l’Iran o altrove.

Mai rompere una tregua per cercare o iniziare deliberatamente un conflitto, in tal modo si mina la fiducia stessa di coloro che sono riuniti a trattare e tutto diventa più difficile se non impossibile.

Ma questo è esattamente quello che è accaduto con il conflitto generato dall’attacco americano e israeliano all’Iran. Non si può dunque giustificare una guerra ingiusta e senza senso chiamando in causa Dio e con le mani grondanti di sangue, specialmente quello dei più piccoli e innocenti esseri umani, come ha giustamente sottolineato il Papa. Cercare di apparire nelle vesti di Gesù Cristo Salvatore, rende infine tutto questo uno spettacolo idolatra e blasfemo che offende la stessa natura umana, prima ancora che la fede di chi crede in Dio.

La misura è davvero colma, un intero mondo che ha bisogno di energia, pace e accordi internazionali che garantiscano pace, progresso e civiltà in ogni parte del mondo, è minacciato da chi addirittura vorrebbe cancellare la civiltà in una sola notte.

A capo della superpotenza americana ci sono due incoscienti, due persone arroganti, due fanfaroni a cui per altro era stata data la fiducia di portare proprio a compimento un processo di pace e che invece non solo hanno tradito il loro mandato elettorale, ma si ergono anche a giudici “teologici” della massima autorità spirituale al mondo, il Papa

Forse pensavano che, in quanto americano, fosse facilmente manovrabile e pronto al richiamo del governo della sua nazione, ma si sono sbagliati, Roma ha sempre avuto una potenza universale, ora, con il cattolicesimo, che per definizione anche etimologica significa “universale”, anche spirituale, e non è stata mai confinata nel ghetto di una nazione.

La Pace disarmata e disarmante con cui ha esordito Papa Leone, sta combattendo la sua giusta battaglia e ogni nazione del mondo gli sta riconoscendo la vittoria, persino gli Stati Uniti dove anche i non cattolici si sono uniti al Papa riconoscendogli il giusto e necessario valore.

C’è solo da chiedersi quanto ci metteranno gli Stati Uniti, dove il Pentagono ha addirittura evocato la “cattività avignonese” quasi che volesse rapire il Papa e portarselo a casa magari per internarlo e fargli una cura “ricostituente, quanto ancora ci faranno aspettare per trovare una seria alternativa credibile che non solo restituisca al mondo pace, prosperità e sicurezza, ma che possa anche riconsegnare ad un Paese che sta per compiere 250 anni di vita, dignità, credibilità e fiducia nel resto del mondo. E’ stato costretto alle dimissioni un presidente come Nixon che, pur con tutti i difetti, era sicuramente molto più valido di questa sorta di Capitan Matamoros insediatosi alla Casa Bianca, e Dio ci scampi che possa subentrargli il suo vice, che cita la spada evangelica per giustificare sia le guerre del passato che del presente, dimenticando in maniera pietosa che nel Vangelo di Matteo (26,52), Gesù ordina a un discepolo (identificato in Pietro) di rinfoderare la spada durante il suo arresto nel Getsemani, dicendo: “Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada”

La superpotenza americana per mezzo dei suoi fanfaroni al potere non pensa forse che la spada che vuole sfoderare può benissimo ricadere sul suo capo?

Quante nazioni sono minacciate dalla chiusura dello stretto di Ormuz? Si pensa forse che staranno tutte a guardare, Cina in primo luogo?

Due idioti come Trump e Vance hanno l’arroganza di “correggere” il Papa, definendolo “debole” ma trascurando il fatto che egli parla in nome di un uomo che tutto il mondo di allora ha condannato alla debolezza più atroce, e che invece ha avuto la forza di demolire e cambiare radicalmente quel mondo sostituendone il potere con il suo per miliardi di persone

Quindi l’unica domanda lecita è solo..quanto dureranno questi due fanfaroni al potere, quanto ci metterà il popolo americano e il resto del mondo a mandarli a fare qualcosa di meglio e a smetterla di sproloquiare, minacciando un po’ tutti e pensando di essere intoccabili?

Si spera che la risposta arrivi presto, perché celebrare i 250 anni di vita degli USA in queste condizioni significa condannarli alla miseria della storia, anche se non lo meritano.

Carlo Felici

Trump e Vance due fanfaroni a ruota libera
Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Carlo Felici

Carlo Felici è un docente abilitato in Lettere, Storia e Filosofia. Storico ed opinionista, Editorialista per “Avanti Online”

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