La serietà al governo. Bello e indovinato lo slogan che ha caratterizzato la campagna elettorale dell’Unione prodiana. Ora a successo ottenuto il Nostro sta alacremente lavorando per dare sostanza all’assunto. Così ad un cronista di Sky Tg24 che gli chiedeva un giudizio sulla probabile candidatura di Andreotti a Presidente del Senato avanzata dal centro-destra, il Nostro afferma: “Non rispondo a questa domanda, io lavoro solo per il Governo”. Ma come? Non era stato il Nostro, a fronte del dilemma D’Alema-Bertinotti per la presidenza di Montecitorio, ad affermare che avrebbe deciso entro due giorni? Poi la rinuncia di D’Alema arrivata quando ormai era chiaro che il prescelto sarebbe stato il leader di Rifondazione gli ha tolto le castagne dal fuoco.
Da curiosi siamo andati a rileggersi la Costituzione. Può sembrare incredibile ma non c’è scritto da nessuna parte che il presidente del Consiglio o il probabile candidato alla Presidenza del Consiglio o il leader politico di un partito o di una coalizione hanno il potere di scegliere i Presidenti della Camere. Come volevasi dimostrare. La serietà al governo.

Lascia un commento