Ora, finalmente, è ufficiale: il sistema regionale dei trasporti su rotaia della Toscana fa pena.
La verità che i pendolari di tutta la regione conoscevano da anni, è venuta fuori nel corso di una audizione in Consiglio regionale dell’assessore ai trasporti Riccardo Conti e dei responsabili di Trenitalia . Per una volta tanto, tutti d’accordo, maggioranza e opposizione, con la significativa aggiunta del difensore civico Giorgio Morales che ha reso noto un dossier, voluminoso, contente tutte le violazioni di Trenitalia perfino- ha sottolineato Morales- al rispetto che è dovuto ai viaggiatori.
Trenitalia ha ammesso la situazione, anche se, ha sostenuto, ci sono altre regioni italiane che stanno peggio.
Quale morale è possibile trarre da questa esplicita ammissione di colpa?
Secondo noi, una e una sola, importantissima: le privatizzazioni, in Italia, non sono state fatte a favore degli utenti, bensì a favore degli acquirenti, che in pratica sono rimasti monopolisti senza i doveri che gravano sul settore pubblico. La privatizzazione dello scalo aeroportuale di Firenze è una ulteriore dimostrazione di ciò.
Treni regionali al collasso
Ci voleva l’ufficialità dell’assessore regionale ai trasporti, Riccardo Conti, per ufficializzare una cosa nota da anni, specialmente ai pendolari: il sistema regionale dei trasporti su rotaia fa pena.

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