Il Fatto: “Meglio il posto fisso”. Con questa affermazione il ministro per l’economia Tremonti ha sorpreso e sbalordito il mondo politico italiano creando incredulità anche nel settore sindacale.
Forse Giulio Tremonti ci ha preso gusto a sbalordire. Il suo recupero di idee e principi contrari al liberismo senza se e senza ma lo porta sempre più verso il suo punto di partenza, cioè il socialismo riformista. Uno dei tanti riposizionamenti dell’attuale ceto politico in vista del big bang degli attuali equilibri politici? Oppure una rivalutazione della esperienza delle socialdemocrazie europee in un momento in cui questa ideologia sembra in difficoltà quasi ovunque? L’area liberalsocialista, sempre Alla ricerca di un vero leader aspetta e spera.

Probabilmente il posto è da ritenere “fisso” (termine che mette in allarme la Marcegaglia ) non quando rende impossibile il licenziamento ( anche quando fosse opportuno e giustificato ) , ma quando il sistema giuridico e sociale consente una vita operativa senza troppe incertezze . E riconoscendo una differenziazione tra precariato e mobilità. Purtroppo il “lavorare meno ,lavorare tutti “contribuisce a creare una serie di storture (culturali , sociali ,economiche e produttive) che con una sana realtà lavorativa ha poco a che fare.