Kennedy, John, era solito dire “Ask not what your country can do for you; ask what you can do for your country” “Non chiederti cosa può fare il tuo paese per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”). Questa è una delle frasi più famose della storia del Novecento.
Mentre mi accingo a scrivere sono felice per la liberazione dei 18 marinai. Davvero è stata una bella giornata che ci ha fatto soprassedere al famoso motto ironico “mai una gioia”. Plauso dunque a chi è riuscito con maestria e pazienza a portare a termine l’operazione.
I portavoce del Comitato delle famiglie dei pescatori di Mazara del Vallo hanno espresso: “Un ringraziamento speciale, di vero cuore, lo dobbiamo al Presidente Gianfranco Micciché e al Presidente Silvio Berlusconi. Sappiamo che ci sono stati vicini dall’inizio di questa terribile storia e che il loro supporto e vicinanza è stata fondamentale fin dall’inizio della vicenda. Speriamo che il Presidente Berlusconi ci aiuti a trovare le giuste soluzioni affinché episodi del genere non si verifichino mai più”
Nonostante la mia scarsa stima nei confronti del Presidente del Consiglio e di quasi tutti i suoi ministri, salvo alcune eccezioni, come il Viceministro della Salute, Sileri che ritengo equilibrato e competente come membro del governo e come medico, mi ero ripromessa di non polemizzare.
E avevo ripreso con veemenza anche alcuni amici che si erano espressi con locuzioni tipo “troppo tardi, ci hanno messo troppo tanto rimangono sempre la stessa cricca”, esortandoli a gioire di questo successo.
L’unico, in verità in questo iter governativo. Ma non sarebbe stato il Ministro degli Esteri detto Giggino er bibitaro l’artefice del suddetto, bensì il prode Silvio accompagnato dal presidente del Consiglio siciliano. Del resto ho sempre pensato che l’unico ministro degli esteri idoneo al momento, sarebbe giusto giusto Berlusconi. E non dicano, i benpensanti, che è troppo vecchio, dato che tanti di loro plaudono a un presidente USA quasi coetaneo.
Purtroppo però ci dobbiamo rimettere a pensare a ciò che ci aspetta. E la risposta è “Quien sabe”? Con tutta la buona volontà ci sforziamo di considerare giusta la frase del Presidente USA. Quello di allora. Amatissimo e talmente bravo da essere fatto fuori.
Il nostro, durante la consueta conferenza stampa, alias monologo serotino esorta se stesso e il suo governo : “Dobbiamo dire al Paese dove vogliamo andare”. Appunto, presidente, è esattamente ciò che il Paese vorrebbe sapere.
Ma, dopo attese di ore, come di consueto, più lo ascolto e più mi dico che questo è un incubo.
Mettiamoci a pensare in positivo. In casa non arriverà la polizia a contare gli ospiti.
Si poteva gestire peggio la pandemia? Dato che al peggio non c’è mai fine, la risposta è sì.
Par di capire che il Mes sanitario andava preso 6 mesi fa. Ma la mancanza di lungimiranza non ha dato vita alla scelta virtuosa. Questo governo ha fatto e continua a fare errori a non finire. E questo è innegabile per tutti e 60 milioni di italiani. O almeno quelli in buona fede e di buona volontà. Quelli che dovrebbero aiutare il Paese, appunto..
Tremo al pensiero della gestione di una vaccinazione di massa. Dunque non vale tanto il fare o non fare ma di più il COME farlo. Con competenze che questo governo ha dimostrato in ogni campo di non avere . Mai Governo fu più schizofrenico di questo. Certo, certo, vero è che mai pandemia ci fu.
Ma, per portare un piccolo esempio la scuola e la sua, probabile, apertura il 7 di gennaio. Ci sono programmi? Ci sono progetti di turnazione e revisione dei percorsi con mezzi pubblici?. Ad oggi non è dato sapere. Ma dato che mancano ben 20 giorni si può sempre sperare. Peccato che in circa 7 mesi non ne sono stati capaci. E prima ci hanno presi alla sprovvista, il virus dico, e poi c’è stata l’estate e non si sapeva con certezza se ci sarebbe stata la seconda ondata, e poi ora che sappiamo che ci sarà la terza e probabilmente anche la quarta. E poi?
Quale sarà il prossimo alibi per metterci in ginocchio col cappello in mano?
Nessuno! Dato che arriva il salvifico vaccino. Ma non sappiamo quando e quale. E non conosciamo con precisione il numero dei vaccinandi nelle varie categorie, mentre in altri paesi, a cui guardiamo con la bava alla bocca, tutto è stato stabilito.
Inoltre ci mancava pure il sangue di San Gennaro che non si è sciolto. Ma sento che non sempre a dicembre si scioglie. E questo una certa speranza ce la dà. Insieme a Don Vincenzo che in pratica ci dice di buttare il cuore oltre l’ostacolo.
Carla Ceretelli

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