Per la prima volta Sabato 28 luglio alle ore 21, un’opera di Verdi calcherà il palcoscenico del Gran Teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago. Questa 58° edizione del Festival ci riserva anche questa sorpresa, come preludio al bicentenario della nascita del Maestro di Roncole, che porta nel teatro dedicato a Puccini altre grandi firme del melodramma mondiale a complemento e integrazione di un’ampia ed articolata panoramica delle produzioni del compositore lucchese.
Traviata, un titolo famosissimo e amato non solo dal pubblico dei melomani, sarà presentata in un nuovissimo allestimento coprodotto dal Teatro Verdi di Pisa in collaborazione con il Teatro Goldoni di Livorno, il Giglio di Lucca in collaborazione con Maggio Formazione.
Un destino comune lega quest’opera ad una delle opere più care a Puccini, Madama Butterfly, che il Festival ci ha proposto in questi giorni con successo nello stupendo allestimento di “Scolpire l’Opera” con le scene di Kan Yasuda, i costumi di Regina Schrecker e la regia di Vivien Alexandra Hewitt: entrambe pesantemente contestate dal pubblico in occasione della prima sono state risparmiate dall’oblio grazie alla determinazione dei due compositori a volerle ad ogni costo. “Il tempo giudicherà” diceva Verdi, e meno di un anno dopo, proprio come la “farfalla” pucciniana, anche Traviata prenderà il volo che non interromperà più risultando tra le opere più rappresentate nel mondo.
Allestimento nuovissimo, dicevamo, che porta la firma di Paolo Trevisi alla regia: «….ho pensato di rappresentare un Traviata di taglio tradizionale sia nel racconto, nell’epoca e nella interpretazione degli artisti. Credo di essere nel giusto rispetto alla volontà dell’autore, L’unica novità è che, fin dal preludio del primo atto, ho pensato alla presenza di un Alfredo che ritorna nel vuoto appartamento di Violetta, dopo la sua scomparsa, e ricorda tutto il suo recente passato: il primo incontro con Violetta, l’innamoramento, al fuga alla casa di campagna, l’inspiegabile abbandono fino al tragico epilogo. Un flash back dove le emozioni si concentrano prima di espandersi scena dopo scena nel corso della rappresentazione…» e che conta sui suggestivi costumi disegnati da Floridia Benedettini e Diego Fiorini e realizzati dall’atelier della Fondazione Cerratelli. Le scene sono di Poppi Ranchetti, che ha già firmato nel passato le scenografie di quest’opera, le coreografie di Walter Matteini che guida il corpo di ballo Imprefect Dancers. Sul podio, a guidare l’Orchestra del Festival Puccini, il M° Fabrizio Maria Carminati che nel 2009 ha diretto per la prima volta al Festival una grande edizione di Tosca.
Veniamo al cast della prima: Violetta Valery sarà la soprano Silvia Dalla Benedetta, Alfredo Germont Massimiliano Pisapia, Giorgio Germont Stefano Antonucci, Flora Bervoix Sandra Buongrazio, Amina Emanuela Grassi, Gastone, visconte di Letorières, Eduardo Hurtado.
Preziosa e significativa la collaborazione con Maggio Formazione da parte del Festiva Pucciniano che consente così a molti giovani cantanti di proporsi all’attenzione del pubblico e della critica in un momento nel quale, con la scomparsa quasi totale della lirica “minore”, quella dell’impresariato, che per decenni ha dato l’opportunità di debuttare nei teatri minori e farsi così conoscere ed apprezzare fino a giungere, per molti alle ribalte nazionali e internazionali, si era creato un vuoto di opportunità.
Queste iniziative dedicate a giovani artisti ancora sconosciuti ma con grandi possibilità e doti naturali devono quindi essere appoggiate ed incoraggiate con ogni mezzo per restituire al nostro Paese quel ruolo di vivaio e di fucina di nuove leve della lirica.



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