Un osservatorio delle magagna, delle
malefatte e – soprattutto, nonché purtroppo – lo specchio della nostra
quotidianità economica di utenti e consumatori. Stiamo parlando del servizio di
consulenza di Aduc (online, telefonico e presso le sedi dell’associazione – 1)
che riceve molteplici richieste di consigli (2).
I quesiti che ci vengono posti sono su diverse
materie, più o meno emergenti rispetto ai provvedimenti legislativi e alle mode
in essere, queste ultime sempre generate da campagne pubblicitarie più o meno
responsabili dell’uso truffaldino dei prodotti che vengono incentivati.
Ieri abbiamo posto l’accento sull’energia e il
passaggio dal mercato a maggior tutela a cosiddetto mercato libero (3).
Oggi evidenziamo il trading online.
Ce ne siamo occupati già altre volte, stilando
anche liste (sempre provvisorie) di chi cerca di “intortare” le aspettative
economiche di – in genere – improvvisati ed “ingenui” investitori (4). Il cui
numero continua ad essere molto, troppo alto, essenzialmente grazie a
pubblicità sempre presenti ed accattivanti su numerosi media, anche di non
secondario apprezzamento. E’ il sistema pubblicitario online che, partendo dal
presupposto che al denaro che arriva non si guarda mai in faccia, fa sì che,
per esempio, quotidiani come “Le Monde” e non solo siano pieni di pubblicità di
questo tipo, che magari dura l’arco di una giornata, ma accattivante anche per
coloro che dovrebbero essere meno recettivi a queste tentazioni; il metodo è
quello della richiesta di piccoli importi (mediamente 200 euro) per acquisto di
presunte azioni di “pilastri” dell’economia mondiale come quelli del GAFA
(Google, Amazon, Facebook, Apple), che fanno pensare al nostro investitore
cose tipo “bah, tutto sommato ci provo, male che
vada ci avrò rimesso due centinaia di euro”. Così fanno in tanti (e
200+200+200… portano a grossi numeri per chi irretisce), e alcuni di questi
“investitori”, presi dalla frenesia del poco che può diventare tanto, sembra
che ci prendano gusto e si fanno ulteriormente coinvolgere con nuovi
versamenti. Non solo, ma come nel caso che riportiamo in calce (5), questi
“investitori” riescono anche a farsi irretire da fantomatiche agenzie di
recupero di ciò che hanno “investito”, e versano loro ulteriori somme che,
nello specifico, vengono prese a prestito da istituti di credito.
A seguire la lettera di richiesta di consiglio
che abbiamo ricevuto e che abbiamo pubblicato sul nostro web (Cara Aduc, canale
Investire Informati, nella fattispecie -5), con in calce la nostra risposta:
Salve, a seguito di ingente somma investita in
Trading on Line (GMO Trading), sono stato contattato, a seguito di mia
segnalazione, dalla CRA – Credit Recovery Agency, 41 Church Street B3 2RT Birmingham
– UK, Ref. Avv. Leonardo Kappa, riferendo che sarebbe stato possibile
recuperare l’intera somma di 93.500,00 € con la percentuale del 15% sul totale.
Inoltre chiedendo 15.000,00 € di danni morali e altri 5.000,00 € di mancato
guadagno in pratica l’intero importo investito al netto della percentuale
trattenuta dall’Agenzia stessa. Ho inviato alla CRA la documentazione richiesta
con la copia del Contratto da me sottoscritto. Come richiesto, ho versato
5.000,00 € come deposito di garanzia (mi sarebbe restituita alla fine delle
operazioni di recupero). Il contatto con il Referente, Avv. L. Kappa, avviene
tutt’ora in modalità telefonica e messaggistica by Whatsapp, facendomi
pervenire tutti i riferimenti e l’IBAN delle Banche nelle quali effettuare i versamenti/bonifici.
Lo
stesso Referente, circa 10 gg fa, mi ha detto
che hanno recuperato una prima tranche per 50.000,00 € e, per poter avere
indietro la somma, dovevo loro la somma di 7.500,00 che ho provveduto a versare
con le medesime modalità. Adesso mi ha riferito che avrebbero… recuperato
anche il resto pari a 63.500,00 e, mi chiedono di versare altri 9.450,00 €, a
saldo della loro percentuale perchè mi dice che invieranno l’intero importo di
113.500,00 € in un’unica soluzione. Ho più di qualche dubbio in quanto non ho
alcuna tracciabilità di questi recuperi e disponibilità e, questa è la mia
richiesta di assistenza sul Vs. sito. Il primo contatto con la CRA è intercorso
intorno al 20 settembre, il Trading (negativo) con GMO Trading, è iniziato ai primi
di luglio 2019 per concludersi ai primi di settembre, circa 3 mesi, purtroppo,
data la mia inesperienza in materia, mi sono lasciato irretire dall’account
Manager (Luca P.) e dal Responsabile (Alessio G.), con il nefasto esito di cui
sopra.
Potete consigliarmi su questa situazione? La
richiesta di ulteriore versamento (9450,00 €) è plausibile? Ho dovuto accedere
ad un prestito Poste Italiane/Findomestic per far fronte a queste richieste,
dovrò restituire l’importo del Prestito in 72 rate mensili di 450,00 € in 6
anni! Mi verranno detratti dalla mia pensione di anzianità,
Inoltro questa mia richiesta dopo aver letto su
Internet di queste probabili truffe anche da queste Agenzie di Recupero, non
vorrei perdere ancora altre ingenti somme come già riferito. Le Banche nella
quali ho versato gli importi succitati non sono state le stesse: BRD BANK
ROMANIA (Bucarest), NBV INTERNATIONAL SRO Bratislava (Slovakia), dicendomi che
utilizzano questa modalità per evitare la tassazione delle somme. Ho letto un
commento nel quale la persona riferiva di essere stato contattato dalle sede
dell’Agenzia CRA, assicurando il rimborso (sarà avvenuto?). Grazie.
Risposta
di Aduc
E’ infatti, purtroppo, il seguito di quanto le è
già accaduto, anche se prelevato con la lusinga del recupero. Sono sempre loro.
Non deve versare niente più.
L’unica possibilità, e pure con scarse speranze,
è il richiamo dei pagamenti tramite il proprio intermediario (banca, posta,
società di carta di credito, ecc.).
——————————-
Persone come il nostro malcapitato di sopra si
rivolgono ad Aduc perché, essendo un’associazione che non accetta nessuna forma
di finanziamento pubblico ed è alimentata dai contributi dei consumatori (6),
la stessa stabilisce di conseguenza un rapporto di fiducia con le persone che
la contattano. Talvolta anche al di là del semplice e abituale contatto del
tipo “ho un problema, me lo risolve?”, grazie anche al fatto che il nostro
principale strumento di comunicazione, il web, è una sorta di quotidiano online,
interattivo (7), che aspira a dare informazioni (8) perché le persone siano
messe in grado di fare da sé di fronte alle varie difficoltà e problemi
dell’economia quotidiana.
Siamo consapevoli dei nostri limiti, soggettivi
ed oggettivi, per questo fidiamo che in tanti, a livello mediatico, capiscano
l’importanza dell’informazione preventiva per evitare che “investitori” del
genere continuino a crescere.
1 – https://www.aduc.it/info/consulenza.php
2 – https://sosonline.aduc.it/lettera/
3 – https://www.aduc.it/comunicato/mercato+libero+energia+come+tutelarsi_30185.php
4 – https://investire.aduc.it/editoriale/siti+trading+truffa+autorita+vigilanza+si+stanno_30038.php
5 – https://sosonline.aduc.it/lettera/trading+recupero+somma+investita_298593.php
6 – https://sosonline.aduc.it/info/chisiamo.php
7 – https://dilatua.aduc.it/
8 – https://sosonline.aduc.it/
11 – https://sosonline.aduc.it/lettera/mercato+libero+energia+come+tutelarsi_298580.php
COMUNICATO
STAMPA DELL’ADUC

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