Ho da comunicare a voi tutti che di questi tempi dormo poco e pertanto, capirete, è anche difficile che abbia un sogno da raccontarvi!
Frequentando da mesi le cronache riformiste della costituente liberalsocialista, vorrei suscitare innanzitutto il vostro interesse e la vostra curiosità verso una tra quelle odierne, che sembra particolarmente intrigante.
Nel titolo, si parla di “un’occasione per noi”, e subito il mistero si infittisce: ma chi è questo “noi”?, chi rappresenta?, chi si cela dietro le sue sembianze apparenti?
Ma presto, la cronaca è ricca di indizi. In rapida successione, argomentando al tempo imperfetto (“c’era”), si parla di “quelli di noi che si sono impegnati nella Costituente socialista” e, tra gli stessi, delle diversità riguardanti “le idee non condivise …” e il “tema del socialismo largo”. Era il tempo, si precisa, in cui mentre “la questione socialista nasceva per iniziativa degli ex comunisti (è del tutto evidente che alcuni di noi saranno ex comunisti a vita: altro indizio apparentemente importante!) … accadeva semplicemente nulla”. Con l’aggiunta di un commento da parte dell’Autore stesso: era il tempo in cui “il PD e la Costituente socialista sembravano due Concorde all’ultimo drammatico volo”. Non c’è che dire, proprio una cronaca intrigante, ricca di colpi di scena, quasi una favola o un sogno, che giammai si trasformi in incubo. Sì che, d’improvviso, si manifesta il prodigio, compare sulla scena il deus ex machina, irrompe la star ammaliatrice e seducente (quasi fosse la Kidman!), precipitarsi la “Croce Rossa” (quam mutata ab illa!).
E, ancora, di nuovo, un altro indizio: “il centrosinistra”, naturalmente senza trattino!
Si narra, allora, che è apparsa “un’occasione per il centrosinistra” e che “un riformista cosa è se non i contenuti?”. E’ narrato proprio così.
Il giallo, ho allora pensato, sta per diradarsi; ma ancora una volta mi sbagliavo, sottovalutando l’intelligenza del narratore, così straordinariamente abile nel disseminare il racconto di un altro fondamentale indizio, che pure credevo risolutivo, ma che viceversa riapre il mistero: “In tutto questo, i socialisti, cioè quella parte che vuole interpretare la politica come movimento, come velocità, come contenuti, possono mai star fermi a guardare la luna impallinando chiunque osi criticare Prodi, Padoa Schioppa, Visco?”.
Giusto, mi son subito detto, l’Autore ha inteso perfettamente la situazione; ma, è bastato poco, e sobbalzando, ho pensato: forse che l’aggettivo dimostrativo quello (riferito a parte) non indica persona o cosa lontana sia da chi parla sia da chi ascolta?, e allora, quasi a ritrarmi, sono riprecipitato nel dubbio di partenza. Potreste aiutarmi voi a chiarirlo?
Angelo Giubileo

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