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Totale irrilevanza…

Il fatto trasbordante è quello dell’avviso di garanzia al Ministro Ben-Gvir che ha commesso indubbiamente atti inqualificabili e condannabili a cui, come avviene spesso in Italia, provvedono di agire le procure. In questo caso quella di Roma che lo ha indagato per tortura e sequestro di persona. L’iscrizione nel registro delle notizie di reato (art. 335 c.p.p.) segna l’avvio ufficiale delle indagini preliminari. Comporta l’acquisizione della qualifica di “indagato”, consentendo alla Procura di compiere accertamenti, intercettazioni, acquisizione di documenti, pedinamenti all’insaputa dell’indagato, per non compromettere l’esito delle indagini. Un altro passo importante è la notifica che avviene con un atto Tramite Ufficiale Giudiziario o Postino. Saremo sicuramente informati su quale strada sia stata seguita e lo sviluppo.

di Raffaele Romano | 10 Giugno 2026

Più d’uno, ormai, lo afferma su un paese che non conta nulla ma che si illude di contare molto come l’Italia. Apriamo i giornali e le Tv e siamo bombardati dal Risiko Bancario, dall’iscrizione come indagato di Ben-Gvir Ministro per la sicurezza nazionale d’Israele per le imbarcazioni della Freedom e Sumud Flotilla dirette verso Gaza con a bordo l’on. Dario Carotenuto dei 5 stelle eletto a Napoli di cui, pare, poco sanno i napoletani.

Partiamo dal Monte Paschi Siena che capitalizza sui 30 miliardi di euro. Per dare una dimensione del fatto riporto le capitalizzazioni delle più grandi banche nel mondo: JPMorgan Chase (USA): 850 miliardi di dollari, Bank of America (USA) 370, HSBC (Regno Unito) 315, Industrial and Commercial Bank of China – ICBC (Cina): 300, Royal Bank of Canada (Canada) 260, Wells Fargo (USA) 240, Citigroup (USA) 220, Mitsubishi UFJ Financial Group (Giappone) 210, Morgan Stanley (USA) 200, Commonwealth Bank of Australia (Australia) 195, Banco Santander (Spagna) 140, UBS (Svizzera) 100. Solo per questo lo potremmo ascrivere a fatto quasi irrilevante se non ci fosse dentro l’interesse di Intesa che capitalizza circa 90 miliardi che, in questo modo, potrebbe solo affacciarsi sullo scenario internazionale. Ma la domanda che il lettore si dovrebbe porre è come mai in Italia non si trova nessuna delle banche più grandi al mondo? La risposta è semplice: siamo inaffidabili e insignificanti! Oltre al fatto che da noi le banche non fanno credito a chi ha idee industriali ma danno soldi solo a chi già ce li ha.

Il secondo fatto trasbordante è quello dell’avviso di garanzia al Ministro Ben-Gvir che ha commesso indubbiamente atti inqualificabili e condannabili a cui, come avviene spesso in Italia, provvedono di agire le procure. In questo caso quella di Roma che lo ha indagato per tortura e sequestro di persona. L’iscrizione nel registro delle notizie di reato (art. 335 c.p.p.) segna l’avvio ufficiale delle indagini preliminari. Comporta l’acquisizione della qualifica di “indagato“, consentendo alla Procura di compiere accertamenti, intercettazioni, acquisizione di documenti, pedinamenti all’insaputa dell’indagato, per non compromettere l’esito delle indagini. Un altro passo importante è la notifica che avviene con un atto Tramite Ufficiale Giudiziario o Postino. Saremo sicuramente informati su quale strada sia stata seguita e lo sviluppo.

Terzo capitolo inerente al caso Minetti per la grazia ottenuta per via dell’adozione. Travaglio, il noto tagliator di teste e leader indiscusso del populismo nostrano, ha sbagliato infatti la sua super teste vuole fargli causa. Due cause sono partite per diffamazione, una negli Usa e una a Roma, sono state depositate dagli avvocati della società di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, contro la Società editoriale Il Fatto e la Rai. In quella alla Corte distrettuale di New York, i legali chiedono un buon risarcimento per 250 milioni di dollari contro la Società editoriale Il Fatto e la Rai, in merito alle notizie diffuse sul caso dell’ottenimento della grazia per Minetti. La società di Cipriani, che parla di “falsa denigrazione commerciale“, e ritiene di aver subito un “danno commerciale” a seguito della diffusione di “notizie false“. Notate la finezza dei legali di Cipriani si rivolgono ad un tribunale americano dove chi sbaglia paga fior di milioni. Ovviamente se perderanno si avranno 2 risultati: il primo buono ovvero il fallimento del giornale dei 5 stelle e l’altro negativo che riguarda la trasmissione Report che viene coperta dalla Rai che, a sua volta, prenderà i soldi dallo Stato o dall’aumento del canone. W l’Italia!

Quarto capitolo, in Spagna c’è una guerra contro Sanchez. Il primo ministro socialista spagnolo. Santos Cerdan, ex numero tre del partito socialista, ha trascorso cinque mesi in carcere preventivo nel 2025 nell’ambito del caso Koldo, per presunte tangenti su appalti pubblici al ministero dei Trasporti ed è ora a processo. Begoña Gómez, moglie di Sanchez, è prossima al giudizio con accuse di peculato e traffico di influenze legate a una cattedra universitaria e ai rapporti con un imprenditore privato. Al quadro si aggiunge ora Zapatero: non un dirigente qualsiasi. Ma sui media spagnoli non c’è la guerriglia a tutto campo come avvenne in Italia nel 1992, ma in Italia ci pensa Il quotidiano più garantista di tutti “Il Giornale” con un articolo, oggi, dal titolo roboante in prima pagina: “Sanchez e i 40 ladroni”. Nel frattempo, al contrario dell’Italia, la Spagna continua ad andare a vanti.   

Quinto capitolo, la tentazione di aumentare le tasse è sempre bipartisan: Salvini e Giorgetti per quelli che definiscono gli extra profitti delle società energetiche; dall’altra Schlein e Bonelli per una patrimoniale. A Salvini e Giorgetti ricorderei, non per voler difendere le compagnie interessate, che loro incamerano accise, cioè tasse, per finanziare la nostra guerra in Etiopia dal 1935, la crisi di Suez del 1956, il disastro del Vajont 1963, l’alluvione di Firenze 1966, terremoto del Belice 1968, terremoto Friuli 1976, terremoto Irpinia 1980, missione in Libano 1982, missione in Bosnia 1996, contratto auto ferro tranvieri 2004, terremoto L’Aquila 2009, cultura 2011, migrazione Libia 2011, alluvioni Liguria e Toscana 2011, salva Italia 2011, terremoto Emilia 2012, bonus gestori 2014 e il decreto Fare 2014. Tutta roba passata e di cui continua quella che si chiama appropriazione indebita a meno che non si dimostri che si combatte ancora in Etiopia. Per gli sconsiderati Schlein e Bonelli suggerirei di studiare le basi dell’economia liberale che non attacca dovunque e comunque per prendere quattrini, sotto le mentite spoglie di extraprofitti, per buttarli nelle voragini di una spesa pubblica che ha superato i 1.000 miliardi di euro l’anno.  RONZIO DI UN APE DENTRO UN BUGNO Più d’uno, ormai, lo afferma su un paese che non conta nulla ma che si illude di contare molto come l’Italia. Apriamo i giornali e le Tv e siamo bombardati dal Risiko Bancario, dall’iscrizione come indagato di Ben-Gvir Ministro per la sicurezza nazionale d’Israele per le imbarcazioni della Freedom e Sumud Flotilla dirette verso Gaza con a bordo l’on. Dario Carotenuto dei 5 stelle eletto a Napoli di cui, pare, poco sanno i napoletani.

Partiamo dal Monte Paschi Siena che capitalizza sui 30 miliardi di euro. Per dare una dimensione del fatto riporto le capitalizzazioni delle più grandi banche nel mondo: JPMorgan Chase (USA): 850 miliardi di dollari, Bank of America (USA) 370, HSBC (Regno Unito) 315, Industrial and Commercial Bank of China – ICBC (Cina): 300, Royal Bank of Canada (Canada) 260, Wells Fargo (USA) 240, Citigroup (USA) 220, Mitsubishi UFJ Financial Group (Giappone) 210, Morgan Stanley (USA) 200, Commonwealth Bank of Australia (Australia) 195, Banco Santander (Spagna) 140, UBS (Svizzera) 100. Solo per questo lo potremmo ascrivere a fatto quasi irrilevante se non ci fosse dentro l’interesse di Intesa che capitalizza circa 90 miliardi che, in questo modo, potrebbe solo affacciarsi sullo scenario internazionale. Ma la domanda che il lettore si dovrebbe porre è come mai in Italia non si trova nessuna delle banche più grandi al mondo? La risposta è semplice: siamo inaffidabili e insignificanti! Oltre al fatto che da noi le banche non fanno credito a chi ha idee industriali ma danno soldi solo a chi già ce li ha.

Il secondo fatto trasbordante è quello dell’avviso di garanzia al Ministro Ben-Gvir che ha commesso indubbiamente atti inqualificabili e condannabili a cui, come avviene spesso in Italia, provvedono di agire le procure. In questo caso quella di Roma che lo ha indagato per tortura e sequestro di persona. L’iscrizione nel registro delle notizie di reato (art. 335 c.p.p.) segna l’avvio ufficiale delle indagini preliminari. Comporta l’acquisizione della qualifica di “indagato“, consentendo alla Procura di compiere accertamenti, intercettazioni, acquisizione di documenti, pedinamenti all’insaputa dell’indagato, per non compromettere l’esito delle indagini. Un altro passo importante è la notifica che avviene con un atto Tramite Ufficiale Giudiziario o Postino. Saremo sicuramente informati su quale strada sia stata seguita e lo sviluppo.

Terzo capitolo inerente al caso Minetti per la grazia ottenuta per via dell’adozione. Travaglio, il noto tagliator di teste e leader indiscusso del populismo nostrano, ha sbagliato infatti la sua super teste vuole fargli causa. Due cause sono partite per diffamazione, una negli Usa e una a Roma, sono state depositate dagli avvocati della società di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, contro la Società editoriale Il Fatto e la Rai. In quella alla Corte distrettuale di New York, i legali chiedono un buon risarcimento per 250 milioni di dollari contro la Società editoriale Il Fatto e la Rai, in merito alle notizie diffuse sul caso dell’ottenimento della grazia per Minetti. La società di Cipriani, che parla di “falsa denigrazione commerciale“, e ritiene di aver subito un “danno commerciale” a seguito della diffusione di “notizie false“. Notate la finezza dei legali di Cipriani si rivolgono ad un tribunale americano dove chi sbaglia paga fior di milioni. Ovviamente se perderanno si avranno 2 risultati: il primo buono ovvero il fallimento del giornale dei 5 stelle e l’altro negativo che riguarda la trasmissione Report che viene coperta dalla Rai che, a sua volta, prenderà i soldi dallo Stato o dall’aumento del canone. W l’Italia!

Quarto capitolo, in Spagna c’è una guerra contro Sanchez. Il primo ministro socialista spagnolo. Santos Cerdan, ex numero tre del partito socialista, ha trascorso cinque mesi in carcere preventivo nel 2025 nell’ambito del caso Koldo, per presunte tangenti su appalti pubblici al ministero dei Trasporti ed è ora a processo. Begoña Gómez, moglie di Sanchez, è prossima al giudizio con accuse di peculato e traffico di influenze legate a una cattedra universitaria e ai rapporti con un imprenditore privato. Al quadro si aggiunge ora Zapatero: non un dirigente qualsiasi. Ma sui media spagnoli non c’è la guerriglia a tutto campo come avvenne in Italia nel 1992, ma in Italia ci pensa Il quotidiano più garantista di tutti “Il Giornale” con un articolo, oggi, dal titolo roboante in prima pagina: “Sanchez e i 40 ladroni”. Nel frattempo, al contrario dell’Italia, la Spagna continua ad andare a vanti.   

Quinto capitolo, la tentazione di aumentare le tasse è sempre bipartisan: Salvini e Giorgetti per quelli che definiscono gli extra profitti delle società energetiche; dall’altra Schlein e Bonelli per una patrimoniale. A Salvini e Giorgetti ricorderei, non per voler difendere le compagnie interessate, che loro incamerano accise, cioè tasse, per finanziare la nostra guerra in Etiopia dal 1935, la crisi di Suez del 1956, il disastro del Vajont 1963, l’alluvione di Firenze 1966, terremoto del Belice 1968, terremoto Friuli 1976, terremoto Irpinia 1980, missione in Libano 1982, missione in Bosnia 1996, contratto auto ferro tranvieri 2004, terremoto L’Aquila 2009, cultura 2011, migrazione Libia 2011, alluvioni Liguria e Toscana 2011, salva Italia 2011, terremoto Emilia 2012, bonus gestori 2014 e il decreto Fare 2014. Tutta roba passata e di cui continua quella che si chiama appropriazione indebita a meno che non si dimostri che si combatte ancora in Etiopia. Per gli sconsiderati Schlein e Bonelli suggerirei di studiare le basi dell’economia liberale che non attacca dovunque e comunque per prendere quattrini, sotto le mentite spoglie di extraprofitti, per buttarli nelle voragini di una spesa pubblica che ha superato i 1.000 miliardi di euro l’anno.  RONZIO DI UN APE DENTRO UN BUGNO Più d’uno, ormai, lo afferma su un paese che non conta nulla ma che si illude di contare molto come l’Italia. Apriamo i giornali e le Tv e siamo bombardati dal Risiko Bancario, dall’iscrizione come indagato di Ben-Gvir Ministro per la sicurezza nazionale d’Israele per le imbarcazioni della Freedom e Sumud Flotilla dirette verso Gaza con a bordo l’on. Dario Carotenuto dei 5 stelle eletto a Napoli di cui, pare, poco sanno i napoletani.

Partiamo dal Monte Paschi Siena che capitalizza sui 30 miliardi di euro. Per dare una dimensione del fatto riporto le capitalizzazioni delle più grandi banche nel mondo: JPMorgan Chase (USA): 850 miliardi di dollari, Bank of America (USA) 370, HSBC (Regno Unito) 315, Industrial and Commercial Bank of China – ICBC (Cina): 300, Royal Bank of Canada (Canada) 260, Wells Fargo (USA) 240, Citigroup (USA) 220, Mitsubishi UFJ Financial Group (Giappone) 210, Morgan Stanley (USA) 200, Commonwealth Bank of Australia (Australia) 195, Banco Santander (Spagna) 140, UBS (Svizzera) 100. Solo per questo lo potremmo ascrivere a fatto quasi irrilevante se non ci fosse dentro l’interesse di Intesa che capitalizza circa 90 miliardi che, in questo modo, potrebbe solo affacciarsi sullo scenario internazionale. Ma la domanda che il lettore si dovrebbe porre è come mai in Italia non si trova nessuna delle banche più grandi al mondo? La risposta è semplice: siamo inaffidabili e insignificanti! Oltre al fatto che da noi le banche non fanno credito a chi ha idee industriali ma danno soldi solo a chi già ce li ha.

Il secondo fatto trasbordante è quello dell’avviso di garanzia al Ministro Ben-Gvir che ha commesso indubbiamente atti inqualificabili e condannabili a cui, come avviene spesso in Italia, provvedono di agire le procure. In questo caso quella di Roma che lo ha indagato per tortura e sequestro di persona. L’iscrizione nel registro delle notizie di reato (art. 335 c.p.p.) segna l’avvio ufficiale delle indagini preliminari. Comporta l’acquisizione della qualifica di “indagato“, consentendo alla Procura di compiere accertamenti, intercettazioni, acquisizione di documenti, pedinamenti all’insaputa dell’indagato, per non compromettere l’esito delle indagini. Un altro passo importante è la notifica che avviene con un atto Tramite Ufficiale Giudiziario o Postino. Saremo sicuramente informati su quale strada sia stata seguita e lo sviluppo.

Terzo capitolo inerente al caso Minetti per la grazia ottenuta per via dell’adozione. Travaglio, il noto tagliator di teste e leader indiscusso del populismo nostrano, ha sbagliato infatti la sua super teste vuole fargli causa. Due cause sono partite per diffamazione, una negli Usa e una a Roma, sono state depositate dagli avvocati della società di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, contro la Società editoriale Il Fatto e la Rai. In quella alla Corte distrettuale di New York, i legali chiedono un buon risarcimento per 250 milioni di dollari contro la Società editoriale Il Fatto e la Rai, in merito alle notizie diffuse sul caso dell’ottenimento della grazia per Minetti. La società di Cipriani, che parla di “falsa denigrazione commerciale“, e ritiene di aver subito un “danno commerciale” a seguito della diffusione di “notizie false“. Notate la finezza dei legali di Cipriani si rivolgono ad un tribunale americano dove chi sbaglia paga fior di milioni. Ovviamente se perderanno si avranno 2 risultati: il primo buono ovvero il fallimento del giornale dei 5 stelle e l’altro negativo che riguarda la trasmissione Report che viene coperta dalla Rai che, a sua volta, prenderà i soldi dallo Stato o dall’aumento del canone. W l’Italia!

Quarto capitolo, in Spagna c’è una guerra contro Sanchez. Il primo ministro socialista spagnolo. Santos Cerdan, ex numero tre del partito socialista, ha trascorso cinque mesi in carcere preventivo nel 2025 nell’ambito del caso Koldo, per presunte tangenti su appalti pubblici al ministero dei Trasporti ed è ora a processo. Begoña Gómez, moglie di Sanchez, è prossima al giudizio con accuse di peculato e traffico di influenze legate a una cattedra universitaria e ai rapporti con un imprenditore privato. Al quadro si aggiunge ora Zapatero: non un dirigente qualsiasi. Ma sui media spagnoli non c’è la guerriglia a tutto campo come avvenne in Italia nel 1992, ma in Italia ci pensa Il quotidiano più garantista di tutti “Il Giornale” con un articolo, oggi, dal titolo roboante in prima pagina: “Sanchez e i 40 ladroni”. Nel frattempo, al contrario dell’Italia, la Spagna continua ad andare a vanti.   

Quinto capitolo, la tentazione di aumentare le tasse è sempre bipartisan: Salvini e Giorgetti per quelli che definiscono gli extra profitti delle società energetiche; dall’altra Schlein e Bonelli per una patrimoniale. A Salvini e Giorgetti ricorderei, non per voler difendere le compagnie interessate, che loro incamerano accise, cioè tasse, per finanziare la nostra guerra in Etiopia dal 1935, la crisi di Suez del 1956, il disastro del Vajont 1963, l’alluvione di Firenze 1966, terremoto del Belice 1968, terremoto Friuli 1976, terremoto Irpinia 1980, missione in Libano 1982, missione in Bosnia 1996, contratto auto ferro tranvieri 2004, terremoto L’Aquila 2009, cultura 2011, migrazione Libia 2011, alluvioni Liguria e Toscana 2011, salva Italia 2011, terremoto Emilia 2012, bonus gestori 2014 e il decreto Fare 2014. Tutta roba passata e di cui continua quella che si chiama appropriazione indebita a meno che non si dimostri che si combatte ancora in Etiopia. Per gli sconsiderati Schlein e Bonelli suggerirei di studiare le basi dell’economia liberale che non attacca dovunque e comunque per prendere quattrini, sotto le mentite spoglie di extraprofitti, per buttarli nelle voragini di una spesa pubblica che ha superato i 1.000 miliardi di euro l’anno.  RONZIO DI UN APE DENTRO UN BUGNO VUOTO COME CI RICORDO’ PASCOLI.

Raffaele Romano

Pubblicato in : Editoriale

Info Raffaele Romano

Raffaele Romano è laureato ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio.
Ha fatto studi storici e filosofici.
Da giornalista si occupa di Storia Contemporanea quindi, per inerzia, si deve occupare di geopolitica e di economia e finanza avvalendosi di 15 anni di esperienze in banca.
Non disdegna, ogni tanto, di scrivere articoli sul “Cinema ed il Teatro”.
Ovviamente tifa per il Napoli da sempre.
Ha collaborato con molte testate a partire dal glorioso “Avanti” dove ha imparato il mestiere.
Attualmente collabora con alcune testate on line e, dal 2016, svolge l’attività di volontario per il Messico della Onlus N.P.H. USA (Nuestros Pequenos Hermanos).
Più altre cose.
L’autunno scorso ha pubblicato “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA” con documentazione desecretata presso la Centrale di Intelligence statunitense e dal Dipartimento di Stato.
A fine settembre uscirà il sequel che si occupa del movimento sindacale italiano dagli anni ’30 agli ’80 del XX secolo.

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