
Gli ultimi dati sulla qualità della vita confermano che la Toscana è una regione in declino.
I problemi irrisolti riguardano la perdita di produttività e competitività delle imprese, la tutela dell’ambiente, l’appesantimento burocratico che va a discapito della efficienza dei servizi, il deficit di infrastrutture che allontana sempre di più ogni possibilità di ripresa.
L’assenza di alternanza nei principali centri di potere della regione negli ultimi sessanta anni e compromessi deteriori fra maggioranza e opposizione sono anomalie che allontanano la soluzione di tali problemi.
L’ultimo frutto di tali anomalie è il trittico di provvedimenti (Statuto, Legge elettorale, Legge per le primarie) che punta a cristallizzare gli attuali equilibri e rivela l’intento di controllare e dirigere dall’alto – tramite le oligarchie dei partiti- i vari aspetti della vita associata in Toscana.
Il cambiamento –che è lo scopo della nascita di Toscana Futura- deve fondarsi sui valori della cultura liberal-democratica e socialista e su un programma che avrà fra i suoi obbiettivi essenziali:
- Potenziamento dei collegamenti ferroviari a livello regionale e locale; rilancio del trasporto aereo attraverso la creazione di una holding per tutti gli scali aeroportuali toscani).
- Sostegno selettivo alle imprese concentrando le risorse sui settori realmente innovativi e ad alto valore aggiunto.
- Snellimento dell’apparato burocratico regionale. L’obbiettivo è ridurre in cinque anni del 20% il numero dei dipendenti e del 50% le consulenze esterne e la relativa spesa. . Le risorse saranno impiegate per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione.
- Abolizione della nuova legge elettorale, ripristino del numero di 50 consiglieri regionali e del voto di preferenza. Nel frattempo Toscana Futura si impegnerà per il referendum abrogativo delle norme attualmente in vigore.
Toscana Futura esprime inoltre pieno sostegno ai referendum abrogativi dell’attuale legge sulla procreazione assistita, ribadisce il valore irrinunciabile della libertà di ricerca scientifica e chiede che elezioni regionali e voto sui referendum si svolgano contemporaneamente al fine di garantire una attenzione adeguata che consenta ai cittadini di maturare in piena consapevolezza la loro scelta.
Mercoledì 5 gennaio alle 15, intanto, si svolgerà a Firenze, a Villa Arrivabene, una riunione cui prenderanno parte esponenti laici, socialisti, socialdemocratici, repubblicani ,liberali, radicali e di numerose liste civiche provenienti da tutte le province della Toscana. Il dibattito affronterà i temi del programma della coalizione e gli aspetti organizzativi della campagna elettorale.

La Toscana è terra “invidiata” da tutto il mondo, ha risorse proprie in molti settori, non dimentichiamo che la nostra ricchezza sta nel nostro stesso territorio. Fin da subito si deve pensare ad incentivare anche una mobilità alternativa, come ad esempio riutilizzare come “servizio metropolitano” i rami dismessi dalle Ferrovie; promuovere un uso razionale dell’energia, dare fondo alle risorse naturali ed alle fonti alternative. Tutto questo nel principale interesse di mantenere quel fantastico paesaggio Toscano, salvarlo dalla “megalomania” degli attuali amministratori che ci propongono solo opere faraoniche come giustificazione delle nostre spese e del loro operato.
Un saluto a tutti.
Roberto
I PROBLEMI DELLA LUCCHESIA
COSA IMPORTANTE E’ IL PROGRAMMA (CON I FINANZIAMENTI LA PIU’ IMPORTANTE).
VI SUGGERISCO ALCUNI PUNTI INELUDIBILI CHE RIGUARDANO LA NOSTRA PROVINCIA :
-A. COLLEGAMENTI VIARI TRA VALDISERCHIO E PIANA DI LUCCA CON ALLACCIAMENTO AUTOSTRADALE.
IN SOSTANZA VOGLIAMO UTILIZZARE I FINANZIAMENTI PRESENTI NELLA FINANZIARIA PER RAGGIUNGERE LO SCOPO, QUESTO RIFIUTANDO LO SCONTRO IN ATTO TRA CDL E ULIVO CHE NEL COMBATTERSI NON FANNO NULLA PER TOGLIERE DALL’ISOLAMENTO LA GARFAGNANA E RISCHIANO DI FARCI PERDERE LE PREVIDENZE DEL GOVERNO.
-B. RIFIUTO DELLE ‘AREE VASTE’ SANITARIE (PER ALTRO GIA’ SALTATE PER META’). PER TALE RAGIONE AUSPICHIAMO L’AUTONOMIA DELLA SANITA’ LUCCHESE CON IL MANTENIMENTO DEI DUE OSPEDALI DI BARGA E CASTELNUOVO (BEN INTEGRATI FRA LORO).
-C. RECUPERO AMBIENTALE DEL TERRITORIO PER EVITARE CHE LO SFRUTTAMENTO ARBITRARIO PORTI ALLE CONSEGUENZE GRAVISSIME DELLA ‘CAVA MADDALENI’ DI SESTO DI MORIANO CHE HA OBBLIGATO ALLA CHIUSURA DI UNA STRADA DI COLLEGAMENTO COME LA LODOVICA.
-D. NEL SOCIALE E’ BASILARE IN UNA ZONA VECCHIA ANAGRAFICAMENTE COME LA LUCCHESIA UN PIANO INTEGRATO FRA ASL E COMUNI PER L’ASSISTENZA DELL’ANZIANO DEL SUO AMBIENTE FAMILIARE RIFIUTANDO IL PROLIFERARSI DELLE ‘RESIDENZA SOCIALI ASSISTITE’, CHE SERVONO A SPECULARE SUL PROBLEMA E AD ANTICIPARE LA MORTE DELL’ANZIANO. IL TUTTO CON COSTI ALTISSIMI PER LA COLLETTIVITA’.
– E. IN VERSILIA SONO ESSEMZIALI 3 COSE: IL ‘PASSANTE DELL’AURELIA’ (RADDOPPIO DELL’ATTUALE CONSOLARE A LIDO DI CAMAIORE).
IL PIANO DI SVILUPPO DELL’EX AREA CANTIERISTICA EX-SEC.
INTEGRAZIONE TURISTICA DELLA VERSILIA CON IL RETROTERRA LUCCHESE. QUINDI VALORIZZAZIONE DI ALCUNE STRADE DI COLLEGAMENTO CON L’INTERNO DELLA GARFAGNANA E LE APUANE E COLLABORAZIONE FRA LE APT
EVIDENTEMENTE IN TUTTA LA PROVINCIA LUCCHESE E LA TOSCANA INTERA DOBBIAMO TOCCARE L’ARGOMENTO DELLE ‘UTILITIES’. A.T.O (RIFIUTI, ACQUE, GAS) E I TRASPORTI SIA STRADALI CON LE VARIE S.P.A E IL PIANO DELLE FERROVIE SECONDARIE. DIREI QUALCOSA ANCHE SULLE BANCHE (BIPIELLE E LA NUOVA BANCA CHE NASCERA’ LA ‘BANCA REGIONALE’)
CI VORREBBERO DEGLI ESPERTI SU TALI ARGOMENTI NEL GRUPPO DI ‘TOSCANA FUTURA’. SE NON CI SONO ANDRANNO INDIVIDUATI SE NON L’AVETE GIA’ FATTO.
NOI IN ‘LIBERTA’ E PARTECIPAZIONE’ NE STIAMO PARLANDO.
SALUTI ATTENDO RISCONTRO.
FULVIO MANDRIOTA
Personalmente abolirei in toto le consulenze esterne, e non mi esprimo sui dipendenti!!
Per ciò che attiene la futura legge elettorale regionale, vorrei segnalare che sulla nazione di oggi – pagine locali – c’era un trafiletto relativo ad un referendum abrogativo promosso da un signore di Carmignano (mi sembra) che necessita del Vostro aiuto per la raccolta delle firme – sembra ne servano 60.300 entro i primi di febbraio per proporre l’abrogazione del nuovo statuto regionale, sopratutto per ciò che attiene al numero spropositato dei consiglieri e per l’abolizione del voto di preferenza. Vi prego di verificare la notizia e, se vorrete, contribuire fattivamente a questa meritoria iniziativa.
Cordiali saluti
Condivido pienamente i punti cardine da cui partire per il programma elettorale.
Mi permetto di suggerire due annotazioni: la prima di opportunità politica, la seconda come parte integrante e qualificante del programma medesmo.
1. Pur condividendo lo spirito dell’indicazione di programma, anzichè specificare percentualmente la riduzione del numero di dipendenti, preferirei parlare di razionalizzazione ed ottimizzazione dei dipendenti. Si potrebbero raggiungere gli stessi risultati senza tirarci dietro le ire e le invettive di chi magari pone tra le priorità la salvaguardia del posto di lavoro, oltre ai dipendenti stessi della Regione.
Per essere più chiaro, presterei meno il fianco a chi vorrà usare strumentalmente le nostre linee programmatiche.
2)Mettere la necessaria attenzione sul funzionamento delle varie S.P.A. e Holding nella gestione dei servizi essenziali come acqua, gas e rifiuti, in modo tale che sia garantito il reale controllo pubblico ed il rapporto qualità del servizio – prezzo. Il cittadino si trova spesso impotente di fronte a queste nuove forme di gestione.
Saluti, Enzo Migliorini
UNA FORZA NUOVA
Se la coalizione sarà formata da una lista socialista, una dei laici, un’altra da tutte le liste civiche della Toscana, raggiungeremo e supereremo il 5% che polo e ulivo hanno voluto per impedire agli altri di presentarsi e di perdere seggi. Mettendo insieme laici, socialisti e liste civiche si avrà davvero una forza nuova. Se poi arrivassero anche i radicali si potrebbe arrivare al 10% e Toscana Futura potrebbe diventare un esempio per il 2006, quando si svolgeranno le elezioni politiche.
Beppe Gatteschi- Monte San Savino
UN AEROPORTO ANCHE PER IL SUD TOSCANA
Nel vostro programma vorrei specificare meglio le questioni della viabilità e dei trasporti. E’ veramente fuori dal mondo che le grandi arterie non si siano potute completare in Toscana per l’icapacità di decidewre e non per mancanza di finanziamenti. L’esempio più clamoroso riguarda la storia dell’autostrada lungo la costa tirrenica che avrebbe potuto essere terminata venti o venticinque anni fa.
Per quanto riguarda gli areoporti, bene la creazione di un’unica società (da fare prima che a qualcuno venga in mente di vendere anche quello di Pisa). Ma bisogna tener conto anche del sud della Toscana che ha bisogno di collegamenti aerei (Grosseto) e dell’Isola d’Elba dove è annunciata la chiusura dell’unico areoporto.
Lucia-Ghidini-Follonica
Pur essendo elettore del centrodestra, mi rendo conto di quanto sia importante rilanciare un programma liberale, specie in Toscana. Toscana futura può dare una scossa al centrodestra nostrano, troppo impegnato in liti e in accordi scellerati con il centrosinistra al fine di aumentare il numero di poltrone controllate (vedi abolizione preferenze).
Mi chiamo Mario Fineschi, pensionato di Siena e residente a Prato. Ho
scaricato per la prima volta Toscana Futura (e non Toscana Furura) e sono
interessato alle iniziative politiche che ritengo coerenti con un pensiero
libero e soprattutto laico. Provengo dal PRI e sono successivamente sbarcato
fra i repubblicani Europei nell’ambito dei DS di Prato. Vorrei porvi un
quesito, forse marginale, ma indicativo di una mentalità liberticida e
refrattaria ad ogni evoluzione democratica, riguardo all’esclusione degli
appartenenti alla Massoneria dalle Primarie Regionali. Non mi sembra un
atteggiamento accettabile in quanto esclude ogni libertà di pensiero. Sono
amareggiato e deluso. Con l’occasione un saluto a Pierluigi Piccini con il
quale vanto un’antica amicizia. Auguri
Mario Fineschi
sono d’accordo per snellire l’aparato pubblico purché i soldi risparmaiti siano investiti per creare nuovi posti di lavoro nel settore privato.
Circa le infrasturtture vorrei resuscitare il perduto concetto di cittaà metropolitana facendone non un orpello ma qualcosa di concreto.
Infine sulla legge elettotrale, perché non legare il finanziamento ai gruppi regionali
all’effettiva affluenza alle urne? Per scuotere l’indifferenza dei partiti alla partecipazione
CON CHI STA LO SDI?
Sono un socialista che era ancora giovane quando il partito si è liquefatto per colpa di tanti che lo hanno mollato nelle difficoltà, dopo aver avuto onori di ogni genere. In questi anni troppe volte ci siamo dovuti disilludere dopo tentativi vari di rilanciare un partito socialista. Basta vedere “compagni” come Intini che ora si ritrova a braccetto con Di Pietro.
L’idea di fare una alleanza tra laici, socialisti, socialdemocratici, liberali, repubblicani, radicali e liste civiche mi sembra buona. Purchè l’alleanza sia veramente autonoma e non finisca per sbilanciarsi da una parte o dall’altra. Insomma, che Toscana Futura sia veramente una cosa nuova, non una coperta da tirare da una parte o dall’altra. E che si rivolga anche ai socialisti che stanno ora nell’Ulivo, pronti a sposarsi coi DS per garantire la pensione ai vari Boselli, Intini e Nencini: Loro, ormai, andranno a finire coi DS: Ma noi dobbiamo pensare ai tanti elettori, che hanno votato SDI e che sono socialisti veri e vedono positivamente l’iniziativa di Toscana Futura.
Nicola Gallo-Lucca
Alla sburocratizzazione aggiungerei attenzione a tutte le strutture create non tanto per gestire servizi ,quanto per piazzare politici smessi e dirigenti pensionati ,inventando manager che tali non sono (sono solo fedeli che “tengono famiglia”) ; applicazione quindi ,in un futuro prossimo ,delle legislazioni “bassaniniane”, che sono servite egregiamente per occupare la P.A. ,e devono quindi servire per liberala! Eliminando le zavorre politiche (e le spese inutili, e poco produttive ).
Ed osservanza della tutela paesaggistica ed ambientale ,ma davvero: distruggendo il mostro alla Fortezza in Firenze e bloccando il mega camping al Piazzale Michelangelo.
Non sono problemi locali ,sono prese per i fondelli agli elettori ,amministrati ed abitanti .
Gli altri punti sono da sottolineare con decisione.
MISURE PER L’OCCUPAZIONE DEI GIOVANI
Bene la riduzione degli sprechi (personale e consulenze esterne).
Bisogna però dare un significato positivo al programma dando il senso delle cose da fare, senza mettere troppi punti, ai quali non crederebbe nessuno.
Vedrei bene, per i giovani, incentivi particolari e detassazioni per chi vuole cominciare un’attività o assumere giovani.
Col federalismo le Regioni hanno in mano anche loro la leva fiscale e potrebbero usarla per favorire l’occupazione.
Cencetti Gabriele-FIRENZE
Condivido i quattro punti; mi sembra però che manchi qualcosa sopratutto sulla sanità. E’ il settore che comporta la maggiore spesa per la Regione e che viene usato in maniera spregiudicata per il mantenimento del potere a scapito della efficienza dei servizi e delle prestazioni. Ci vuole una proposta che garantisca il riconoscimento del merito professionale, cioè che vada avanti chi lo merita per bravura e non perchè politicamente legato al carro giusto.
Stefano Frosini- Pistoia
Ottima iniziativa. Poche cose ma concrete e che soprattutto vanno nella direzione di sburocratizzare il mega apparato costruito negli anni dalla Regione. Sarebbe però opportuno dire anche qualcosa sul sistema sanitario regionale dove ad altissimi stipendi dei vertici delle ASL non corrispondono servizi adeguati. Anche se nessuno o pochi se ne sono accorti ormai la Regione sta creando 3 mega ASL, ognuna per ogni sede universitaria. Le strutture rimanenti andranno avanti come potranno e il livello dei servizi scenderà ancora. Tenetemi informato sulle vostre iniziative.
Roberto