Quando le luci si spengono sulla scena si ha la sensazione, un po’ amara, che manchi qualcosa nel racconto che Puccini – Renato Raimo ci ha fatto nei 70 minuti di spettacolo, volato via come fosse stato uno sfogliare poche pagine del romanzo della vita di un grande compositore.
Si sente quasi il bisogno di riprendere quel racconto sviluppato con maestria, nella sua solo apparente semplicità, dall’autore/attore che domina la scena con la sua personalità.
L’altro Giacomo, in prima nazionale al Festival Puccini, è uno spettacolo riuscito in ogni sua parte a partire dalla scenografia, essenziale ma efficacissima, che divide idealmente il palco in due sezioni, l’una frequentata dall’artista dove un eccellente Carlo Bernini accompagna al pianoforte le due voci, il tenore Marco Miglietta e la soprano Francesca Maionchi, alle quali è affidato il compito di narrare l’excursus artistico del compositore lucchese; l’altro dove l’uomo Puccini si racconta e racconta, in brevi ed efficaci trance de vie, le emozioni, gli incontri, gli amori e il difficile rapporto con la moglie, Elvira Bonturi.
Alla bella moglie del suo carissimo amico lucchese Narciso Gemignani, ben interpretata dall’attrice toscana Francesca Orsini, che per lui lasciò marito e i due figli, Fosca e Renato, dedica pagine di grande intensità mostrando il contrastato altalenarsi dei sentimenti che portano “topisio” e “topiasia” (questi gli affettuosi vezzeggiativi con cui si chiamavano) a giungere più volte sull’orlo della rottura anche se quella donna non abbandonerà mai il cuore di Puccini.
Renato Raimo riesce a farci vivere quelle storie come ci fossero raccontate direttamente da Puccini utilizzando un linguaggio “familiare”: con lui la storia si fa cronaca e il coinvolgimento è immediato. Di grande efficacia anche il progressivo spogliarsi nel corso della narrazione: prima cappotto e cappello, che segnano il confine tra l’ufficialità del personaggio e la sua dimensione personale, poi la giaccia e infine il panciotto così da assumere quell’atteggiamento domestico dell’uomo, e non più dell’artista, che può permettersi, e sceglie di farlo, di raccontare e confessarsi.
Diventa così quasi doloroso il suo progressivo rivestirsi sul finire dello spettacolo, quasi che quell’uomo del quale abbiamo cominciato ad affezionarci dovesse quasi per forza tornare ad essere il grande compositore, l’artista osannato in tutto il mondo, l’autore delle pagine più belle del melodramma.
Indossato il cappotto e calatosi in capo il cappello, si allontana e in quell’allontanamento, per il pubblico, c’è quella sensazione dolorosa del distacco e la voglia di vederlo tornare per continuare a raccontarsi.
Dal punto di vista musicale, l’ottimo Marco Miglietta e la brava (anche se non sempre all’altezza del personaggio interpretato) Francesca Maionchi ci rapiscono per portarci all’interno delle sue opere: Manon Lescaut, Bohème, Tosca, Turandot… Che dire? Non ci si stanca mai di ascoltare le sue romanze e i suoi duetti ed ognuno dei personaggi delle sue opere fa parte della nostra memoria insieme alla sua storia.
E in questa “breve” serata che il 67°Festival Puccini ci ha offerto, abbiamo ascoltato volentieri questo volo in un repertorio che ci è caro quanto il suo compositore e siamo grati agli autori della piece, Renato Raimo insieme a Kris B. Writer, che ci hanno voluto regalare questo “intimo” incontro col Maestro Puccini.
Del resto, come ha sottolineato la Presidente della Fondazione Festival Puccini, Laura Simonetti, “Il nostro Festival ha nella sua missione anche quella di incoraggiare e promuovere artisti e talenti del nostro territorio, soprattutto quando questi artisti ci manifestano, come è il caso dello spettacolo l’Altro Giacomo, l’orgoglio di ispirarsi ad un grande protagonista della cultura e della musica del nostro Paese e della nostra Toscana quale è stato Giacomo Puccini. Siamo certi che dal racconto della vita del Maestro di Renato Raimo coglieremo nuovi e affascinanti spunti per apprezzare ancor di più la sua musica e la dimensione di un grande musicista toscano”.
Servizio di Stefano Mecenate
Foto di Giorgio Andreuccetti
67° Festival Puccini L’ALTRO GIACOMO di e con RENATO RAIMO con l’attrice Francesca Orsin i Francesca Maionchi soprano Marco Miglietta tenore al piano Carlo Bernini 67° Festival Puccini L’ALTRO GIACOMO di e con RENATO RAIMO con l’attrice Francesca Orsin i Francesca Maionchi soprano Marco Miglietta tenore al piano Carlo Bernini 67° Festival Puccini L’ALTRO GIACOMO di e con RENATO RAIMO con l’attrice Francesca Orsin i Francesca Maionchi soprano Marco Miglietta tenore al piano Carlo Bernini 67° Festival Puccini L’ALTRO GIACOMO di e con RENATO RAIMO con l’attrice Francesca Orsin i Francesca Maionchi soprano Marco Miglietta tenore al piano Carlo Bernini





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