• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Tornerà il tempo della fioritura: a partire dai borghi

Nel suo ultimo libro, Gabriele Parenti prende Buti come esempio dei piccoli centri che grazie alla loro vivacità culturale, al maggiore contatto con la natura, alle bellezze paesaggistiche e ai ricordi storici potrebbero avere una nuova stagione di rilancio.

di Redazione Pensalibero.it | 3 Aprile 2022

Tornerà il tempo. Buti e la rinascita dei piccoli centri nel segno della qualità della vita

è  il  nuovo libro di Gabriele Parenti,  pubblicato nelle Edizioni Eda del Consiglio regionale della Toscana.

Ma qual è il tempo di cui l’autore  auspica il ritorno ? Anzitutto è il  tempo in cui la pandemia sarà definitivamente debellata. 

Il titolo è una parafrasi del motto (le temps revient)  coniato da Lorenzo de’Medici per salutare dopo tante sciagure e  segni di decadenza,  il ritorno del tempo della fioritura.

Oggi  l’auspicio è che  rifioriranno le molte attività e che si sarà una nuova attenzione alla qualità della vita  e ai valori ambientali.

Il libro prende Buti (Pisa)  come esempio dei piccoli centri che grazie alla loro vivacità culturale, al maggiore contatto con la natura, alle bellezze paesaggistiche e ai ricordi storici  potrebbero avere una nuova stagione di rilancio.

Infatti  molti piccoli comuni di campagna hanno subito una quarantina di anni fa gli effetti dell’urbanizzazione derivata dallo sviluppo industriale e dalla parallela crisi dell’agricoltura con il fenomeno dell’abbandono delle campagne.

Negli ultimi decenni c’è stato. Invece, un processo di  “fuoriscita”  dalle  città  ma  limitato ai comuni suburbani delle aree metropolitane  e per i piccoli centri è continuata la stagione della stagnazione e, in molti casi, della decadenza.

Nel libro di  Parenti si sottolinea che la varie esperienze di smart working,  la crescita del terziario e di molte start up  legate appunto ad attività innovative con un riposizionamento della grande industria  potrebbero favorire  una dislocazione decentrata e molti piccoli centri  possono tornare a fiorire se non ci si limiterà ad  andare ad abitare in provincia perché le abitazioni sono più confortevoli e costano meno  ma si tornerà a gustare la vita comunitaria con le sue caratteristiche precipue di condivisione, convivialità, relazioni umane, amicizie.

Nell’era in cui ci contattiamo solo attraverso i social network, o al massimo con chiamate

vocali e in cui sembrano dominare i non luoghi di cui parla Marc Augè, proprio i borghi, i

piccoli grandi mondi dei paesi di provincia possono essere la chiave di volta per una

nuova crescita delle relazioni umane

 Buti, anche in questo senso, è  preso come esempio  come modello d’ integrazione perché un’identità forte alimentata da una significativa . importante tradizione culturale è maggiormente capace di integrare e di integrarsi.

Ampia parte del libro analizza, appunto, come a  Buti  (ma si sottolinea che il discorso vale per la gran  parte dei piccoli  centri di campagna) le tradizioni locali, i ricordi storici, se peculiarità culturali si amalgamano  in una sorta di  “personalizzazione”, favorita anche dalla sua posizione, circondato da monti e colline che, nel corso dei secoli, lo ha mantenuto distinto dalle località vicine.

Parenti osserva che passeggiare per il centro storico, tra il Duomo, la Villa Medicea, Castel Tonini, il Teatro,  ci consente di cogliere le stratificazioni di  una cultura millenaria che si arricchisce quando visitiamo agglomerati urbani come  Castello, Panicale, l’Ascensione o Castel di Nocco, i nuclei più antichi. In modo analogo, sono parti cospicue del nostro vissuto anche altri aspetti non strettamente urbanistici,  come i canti in ottave, le opere dei poeti, dei pittori, degli autori teatrali, di storici e letterati. 

Il Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo ha scritto che per lui 

“Buti nel tempo è diventata la casa “calda” dell’amicizia, dove  veramente trovo (e sempre di più ne avverto la necessità…) quel riposo che può dare solo il luogo familiare e libero dove trovi gli amici.  Gabriele Parenti, giornalista professionista, regista televisivo e autore di molti documentari che descrivono la nostra regione è di origine butese e appassionato di Buti che guarda come si guarda una persona amata, lo stesso mio sguardo”.

 E la Sindaca di Buti  Arianna Buti ha sottolineato che   “  Nel descrivere il patrimonio materiale composto dai monti e dall’abitato, dove non c’è una separazione netta tra l’assetto urbano e il territorio  circostante, ma sono un tutt’uno e quello immateriale, frutto della tradizione del recitar cantando, della poesia, dell’innata socialità dei butesi e del forte senso di comunità, Gabriele traccia una direttrice di che cosa potrà  essere Buti nei prossimi anni e delle opportunità che potrà cogliere grazie  alle sue peculiarità.

Nel libro si sottolinea anche l’importanza delle denominazioni.. le fontanelle, le località sui monti che evocano ricordi del lontano  passato come Borgarina dove erano stanziati contingenti bulgari o il Mantovano presidiato dalla truppe di Niccolò Piccinino o  Castellarso distrutto da Castruccio Castracani.

E due capitoli sono dedicati alla originalità del dialetto un misto di pisano lucchese con molte espressioni autoctone.

Alcuni capitoli  del libro sono dedicati alla tradizione sempre viva del Maggio drammatico, ai maestri dell’ottava rima e  dell’improvvisazione

Ma si parla anche di  Francesco da Buti uno dei primi e dei più autorevoli commentatori della Divina Commedia,  del lago scomparso di Sesto (scomparso con le bonifiche leopoldine), dei percorsi medievali , dell’antico borgo incastellato, dell’olivicoltura come opera d’arte. 

Tuttavia – scrive  Gabriele Parenti – il microcosmo urbano si può trovare anche nelle aree metropolitane dove esperienze comunitarie e di solidarietà sconfiggono la solitudine delle grandi città. Ciò può avvenire solo nell’ottica di una città policentrica che instauri una relazione biunivoca fra centro e periferie; ma in ogni caso è fondamentale il recupero delle proprie tradizioni, di uno stile di vita identitario. Si possono progettare piazze, percorsi pedonali, aree polivalenti però è tutto inutile se manca l’anima…..

Redazione

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: anni, autori, consiglio regionale della toscana, crisi, discorso, integrazione, monti, natura, pisa, poesia, presidente del consiglio, processo, qualità della vita, rinascita, separazione, stile di vita, sviluppo, toscana

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti