• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

The Dogman, di Luc Besson

di Maria Rita Monaco | 19 Ottobre 2023

E’ nelle sale, già da alcuni giorni, l’ultima fatica di Luc Besson, presentata a Venezia 80.

Tratto da una notizia di cronaca il  film  segna il ritorno del regista francese ai temi dell’origine: un soggetto vulnerabile e indifeso che comunque giganteggia e influisce sulla realtà che lo circonda.

C’è voluto l’impegno costante di 25 addestratori di cani, uomini e donne, per rendere questo “uomo dei cani” un grande personaggio, ora ladro, ora riparatore di torti, ora innamorato in un sogno d’amore impossibile ma anche vendicatore senza incertezza alcuna sempre aiutato dai suoi cani che ubbidiscono ad ogni suo richiamo.

Ovunque ci sia un infelice Dio invia un cane, si afferma nel film, e di infelicità il protagonista ne ha assaporata tanta, nelle mani di  un padre violento e un fratello ossessionato dalla religione  che vede il padre come colui che regolerà la vita del fratellino, troppo incline all’amore verso i cani che “devono” soffrire la fame per essere sempre più aggressivi.

Douglas,di nascosto porta cibo alle povere bestie, il fratello maggiore riferisce tutto al padre che rinchiuderà quel figlio “degenere” all’interno della gabbia canina sulla quale viene posta una fascia con la scritta Dogman, così appare all’esterno, ma il malcapitato da dentro il recinto legge la parola GOD e diviene una sorta di signore dei cani.

Come può  la madre del ragazzo assecondare i capricci di quei due individui ignobili, il marito e il figlio maggiore? E’ debole, non ce la fa a resistere e lascia famiglia. 

Per colmo di sfortuna, il dogman perde l’uso delle gambe a causa di un proiettile sparato dal padre che gli provoca una lesione spinale. La vita di questo protagonista sembra volgere sempre e solo verso la sconfitta, ma non è del tutto così. Aiutato dai cani fugge e diventa  un po’ eroe shakespeariano; “… in Shakespeare c’ è già tutto” dice l’assistente sociale che si prende cura di lui, l’unica  creatura alla quale lui si affezioni, oltre ai suoi cani ovviamente. Ma la ragazza è un’attrice in cerca di una scrittura e, quando la ottiene infrange  il sogno d’amore del protagonista. In questo alternarsi tra un personaggio della tragedia scespiriana e il vestir i panni di Joker. Dogman ci ricorda Hannibal Lester .

“Con la violenza che subisce -dichiara il regista – il ragazzo da grande, o diventava terrorista o Madre Teresa di Calcutta”.

Alla fine sembra che il personaggio raggiunga una sua dimensione di protagonista, ma durerà poco: la violenza genera violenza e Douglas finirà in carcere quando la polizia lo scopre, anche a causa dei suo limiti fisici, come autore di furti in ville di milionari, (anche in questo aiutato dai fedelissimi quadrupedi.)

A una visione superficiale appare un film un po’ di grana grossa, come in precedenza già constatato nei lavori di Besson ma tradisce tutta una ricerca di spiritualità, un simbolismo a volte esagerato, ma che risulta altamente coinvolgente, tutto questo lo si deve, sopratutto, all’interpretazione superlativa  di  Caleb, il solo che avrebbe potuto contendere la coppa al protagonista di Memory e, per la verità io facevo il tifo per lui. Nei 141 minuti del film il protagonista si dimostra un grande senza niente togliere a Saarsgard naturalmente! Capita spesso nei film di essere grandi protagonisti e trovarsi in concorrenza con un altro protagonista ancora più grande, quasi essere nel luogo sbagliato, al momento sbagliato. Basta crederci e avere pazienza . Di Caprio docet in questo campo.

Maria Rita Monaco

Pubblicato in : CinemaTag: figlio, grana, notizia, polizia, religione

Info Maria Rita Monaco

Insegnante di lettere nelle scuole medie, alla fine degli anni settanta è tra i fondatori del Laboratorio Immagine Donna con il quale, sino al 2008, promuove festival cinematografici. Dal 1981 al 1987 è assistente in “Teoria e tecnica delle comunicazioni di Massa” del professor Baldelli presso l’Università di Firenze. Ha partecipato a progetti di educazione e comunicazione cinematografica e curato vari cineforum. Collaborato attivamente con la Biblioteca delle Donne di Soverato e con la Commissione Pari Opportunità di Catanzaro. Dal 2008 scrive recensioni di film e libri su Pensalibero.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti