Cari amici, le parole scorrono, i giornali scrivono, i fatti sfuggono e le tessere annonarie arrivano…e quando arrivano è un brutto segno. Fino a ieri contavano le tessere del partito per raccattare voti. Talvolta anche le scarpe avevano la stessa funzione. Arrivano, quindi, cattivi ricordi. Si resta su vecchie posizioni, su ricette passate, nulla di nuovo come al tempo del ” Compromesso storico” le pensioni baby, eufemismo per dire quello che non si vuol dire: spalle tonde. Meglio un lavoro vero, non finto per essere. Ma come diceva il poeta: essere o non essere…filare, no tessere.
Enrico Martelloni


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