Gli attentati terroristici che stanno colpendo l’Europa fanno tanta più paura perché sembrano, e in qualche misura sono, del tutto insensati. La storia moderna dell’Europa, dal XIX secolo ad oggi, è scandita da numerosissimi attentati terroristici. Tuttavia negli ultimi anni sembra delinearsi un mutamento qualitativo importante.
In principio fu Princip
Gli attentati terroristici tradizionali, che l’Europa conosce bene, possono essere raccolti in un capitolo intitolato a Gavrilo Princip, che il 28 giugno 1914 uccise a Sarajevo l’arciduca Francesco Ferdinando di Asburgo-Este: un attentato che ebbe conseguenze spettacolari, dando il via alla Prima Guerra Mondiale, ma le cui motivazioni erano chiarissime a tutti, in linea con una lunga serie di precedenti.
Il terrorismo irredentista, così come quello indipendentista (anticoloniale o contro il governo centrale), il terrorismo anarchico, quello rivoluzionario, quello golpista, eccetera, hanno insanguinato l’Europa con pervicace regolarità.
Se anche ci limitiamo al periodo dal 1970 ad oggi, a più riprese, il ’72, il ’74, l’ ’80, l’ ’88, abbiamo avuto oltre 400 persone assassinate ogni anno, e in molti altri casi ci siamo attestati tra le 200 e le 300 vittime. I 147 morti di Parigi, nel 2015 o i 191 di Madrid nel 2004 non sono dunque una assoluta novità. Ad oggi l’attentato più sanguinoso che abbiamo avuto in Europa è stato quello di Lockerbie nel 1988: l’esplosione del volo PanAm 103 provocò 270 vittime. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=4044

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