
Ci si presenterebbe un’intesa che prevederebbe un rilascio da Gaza ogni tre detenuti palestinesi liberati e una tregua di quattro o cinque giorni. Attacchi e rappresaglie sul confine tra Israele e Libano.
Secondo un’analisi dettagliata gli Stati Uniti Hamas potrebbe non avere il controllo su tutti gli ostaggi. In seguito all’attacco contro Israele del 7 ottobre, mentre Tel Aviv e Hamas sarebbero vicini a un accordo per il rilascio degli ostaggi, ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller. “Abbiamo valutato che Hamas non sarebbe in grado di avere il controllo di tutti questi ostaggi”, ha detto Miller durante una conferenza stampa.
Il primo ministro israeliano ha promesso di continuare la guerra contro Hamas: Chiarendo che il cessate il fuoco non è la fine della guerra.
All’esterno si parla scioccamente del fatto che dopo aver restituito i nostri rapiti fermeremo la guerra, ha detto Netanyahu prima dell’atteso voto del governo. ”Voglio mettere in chiaro una cosa che siamo in guerra, continueremo a essere in guerra, proseguiremo a essere in guerra finché non raggiungeremo tutti i nostri obiettivi. Distruggeremo Hamas, restituiremo tutti i nostri rapiti e i dispersi e garantiremo che a Gaza non ci sia nessun partito che rappresenti una minaccia per Israele”
Il gruppo palestinese Jihad islamica si è organizzato con Hamas per i negoziati insieme a Israele sul rilascio degli ostaggi che prevede una tregua e la consegna degli aiuti umanitari alla Striscia di Gaza. Lo ha specificato un portavoce dell’organizzazione in una riunione tenuta a Beirut, in Libano. La Jihad islamica avrebbe alcuni dei 240 ostaggi israeliani detenuti nella Striscia di Gaza. Il segretario generale dell’organizzazione, Ziyad Al-Nakhalah, ha avuto un colloquio telefonico con il capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, sulla situazione a Gaza e dell’accordo sui prigionieri.
Trenta bambini, 8 madri e altre 12 donne: sarebbero i 50 ostaggi israeliani che Hamas dovrebbe rilasciare secondo l’accordo tra Israele e la fazione palestinese che il premier Benyamin Netanyahu ha fatto forti pressioni al governo per l’approvazione.
Il governo israeliano avrà la maggioranza all’interno dei gabinetto composto da 38 persone per essere d’accordo per gli ostaggi, malgrado l’opposizione dei partiti di estrema destra Sionismo religioso e Otzma Yehudit, che insieme controllano sei voti. Determinando che il gabinetto di guerra, che si è appena concluso, ha dato il suo appoggio al piano, che raccoglierà i 19 voti degli esponenti del Likud di Benjamin Netanyahu ed i cinque del partito di Unità Nazionale di Benny Gantz. Anche il partito ultra ortodosso Shas, che ha sei voti, voterà a favore dell’accordo per gli ostaggi, ha dichiarato un portavoce.
«Netanyahu è un bugiardo» il primo ministro d’Israele ha dimostrato di essere un abile uomo di potere, ricordando lo scandalo giudiziario che lo ha travolto. Sta giocando abilmente la carta della guerra contro Siria, Iran, Hezbollah, placherà i suoi alleati di estrema destra.
Giuseppe Basilico

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