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Teatro Goldoni di Livorno, presentazione delle stagioni liriche e sinfoniche.

Al coraggio di produrre e proporre spettacoli anche in tempo di pandemia, si aggiunge l’entusiasmo e la determinazione di un “si riparte” pieno di proposte e di progetti.

di Stefano Mecenate | 20 Ottobre 2021

La sala Mascagni attigua all’ingresso del teatro Goldoni era così affollata, da sorprendere anche gli organizzatori della conferenza stampa di presentazione della stagione lirica e sinfonica del teatro Goldoni di Livorno.

“Si riparte” è la parola d’ordine che passa di bocca in bocca tra gli addetti ali lavori del teatro anche se, in realtà, il teatro Goldoni non ha mai smesso di produrre e di realizzare eventi anche nei momenti più critici del lockdown. Ma adesso, stante anche gli ultimi decreti, il teatro apre le porte al 100% della sua capacità senza più quelle limitazioni che riducevano notevolmente le presenze.

Tra le presenze istituzionali, Sindaco, Assessore alla Cultura, Presidente della Fondazione Livorno, che hanno speso parole di stima e ringraziamento per il lavoro finora svolto dalla Fondazione Goldoni, quelle dell’Assessore Simone Lenzi mi hanno maggiormente colpito: “Abbiamo fatto il possibile come istituzioni per sostenere il teatro e le realtà culturali di Livorno durante questo difficile momento che abbiamo passato. Lo sentivamo come un dovere verso questo luogo e verso coloro che lo “abitano” e abitano la città mettendo a disposizione la propria arte, il proprio entusiasmo, la propria professionalità.

Adesso è il momento che la città torni a sostenere il teatro, moralmente con la sua assidua presenza, ed economicamente con i biglietti e gli abbonamenti. Sarà la dimostrazione che il nostro impegno non è stato vano: riaprendo il teatro alla città e agli ospiti che vorranno essere presenti, diamo modo di tornare a vivere questo spazio culturale, sociale e di intrattenimento che deve trovare nel pubblico la sua casa…”

Parole importanti che mostrano il desiderio di affermare il principio che il teatro è del suo pubblico, dei cittadini livornesi e di coloro che lo scelgono premiando i cartelloni che hanno programmato.

Una scelta di responsabilità per coloro che lo dirigono ma al contempo una stimolante sfida che porta a cercare, nel variegato mondo dello spettacolo dal vivo, quei “prodotti” che si distinguono per originalità e qualità ma anche a supplire ad eventuali mancanze con produzioni proprie o in coproduzione con altri teatri.

Questa prima parte della stagione è stata presentata con grande convinzione ed entusiasmo sia dal Direttore della Fondazione, Mario Menicagli, che dal Direttore artistico, Emanuele Gamba.

«Una stagione lirica e sinfonica – ha sottolineato Mario Menicagli – i cui contenuti sono, a mio avviso, di grande qualità ed originalità che ci hanno permesso di collaudare due ipotesi a cui tenevamo molto; a differenza di altri teatri, quelli di tradizione come il nostro difficilmente dispongono di una propria orchestra o di un coro: con soddisfazione possiamo dire che il teatro Goldoni oggi può contare su una sua orchestra ed un suo coro che avremo modo di ascoltare ed apprezzare nel corso di questa programmazione. Il centenario di un’opera come IL PICCOLO MARAT ci ha indotto a realizzare una nuova produzione; la meritava dopo che, da decenni, mancava sul palcoscenico del Goldoni e più in generale dalla nostra città: un’operazione coraggiosa per un’opera complessa come questa che abbiamo sostenuto da soli ma della quale andiamo fieri. Crediamo di aver realizzato un giusto omaggio a quest’opera così poso spesso messa in scena e al suo compositore, Pietro Mascagni, al quale dedicheremo, il 7 dicembre, una serata in occasione della sua nascita. Credo che la nostra sia stata una giusta risposta a quel periodo di attesa al quale ci ha costretti il covid; non ci resta che attendere il responso del pubblico che, ci auguriamo, possa seguirci numeroso in questa programmazione come nelle successive di cui daremo informazione successivamente».

Al direttore artistico, Emanuele Gamba, il compito di illustrare i dettagli della stagione lirica.

«La stagione lirica si apre sabato 30 ottobre con La Tragédie de Carmen una stupenda rivisitazione della Carmen di George Bizet ad opera di un colosso del teatro come Peter Brook. È stato un film musicale uscito nelle sale francesi nel novembre del 1983, inedito in Italia, ed è una rilettura della celeberrima opera di Bizet nella quale è stata eliminate completamente la dimensione folcloristica per concentrarsi solo ed esclusivamente sulla dimensione tragica dell’opera. La sceneggiatura è di Marius Constat, Jean-Claude Carrière e Peter Brook. Si tratta di un nuovo allestimento che il teatro Goldoni ha realizzato in coproduzione con il teatro Verdi di Pisa, il teatro Sociale di Rovigo e il teatro dell’Opera Giocosa di Savona. La direzione dell’Orchestra del teatro Goldoni sarà affidata alle mani esperte del M° Eric Lederhandler. La regia è di Serena Sinigallia.

Martedì 7 novembre, come è già stato detto, “Buon compleanno Mascagni” in occasione del compleanno del nostro compositore: in programma un’ampia selezione de Il Piccolo Marat e altre pagine sinfoniche mascagnane. A dirigere l’Orchestra della Toscana, il M° Marco Menicagli al quale toccherà anche il gravoso, ma mi auguro piacevole, compito de Il Piccolo Marat in programma per il 10 e 12 dicembre.

Dopo la stagione, coincidente con Lodoletta e Sì, che alcuni critici definirono del disimpegno, Mascagni decise di dedicarsi alla composizione di un’opera a sfondo politico: Forzano, studioso della Rivoluzione francese, in precedenza aveva proposto a Mascagni una serie di soggetti ispirati a questo delicato momento storico senza trovare troppo interesse nel compositore. Nonostante ciò, visto che la Rivoluzione Francese continuava ad esercitare un certo fascino sulla fantasia di Mascagni, Forzano che trovò ispirazione in Noyades di Nantes di George Lenôtre e in Sous la terreur di Victor Martin, mostra a Mascagni Il piccolo Marat, un’opera nella quale la Rivoluzione francese, con i suoi protagonisti principali, resta confinata sullo sfondo di una vicenda particolarmente complessa e molto più umana e, quindi, idonea alla musica e al canto. L’opera andò in scena il 2 maggio 1921 al teatro Costanzi di Roma diretta da Pietro Mascagni

Questa produzione “del centenario” è firmata dal teatro Goldoni di Livorno; la regia è stata affidata a Sarah Schinasi mentre a guidare l’Orchestra della Toscana sarà il M°Mario Menicagli.

A gennaio, 22 e 23 gennaio, La Traviata con la graditissima presenza di Ivan Stefanutti che ne ha curato regia, scene, costumi e proiezioni. L’opera, il cui allestimento è realizzato dal Laboratorio di scenografia del teatro Sociale di Rivigo, è realizzata in coproduzione con il teatro Goldoni, il teatro Sociale di Rovigo, il teatro Comunale di Treviso, teatro del Giglio di Lucca e Comune di Padova. A dirigere l’Orchestra filarmonica Veneta il M° Francesco Rosa. Si tratterà, come è uso per Stefanutti, di una lettura originale che luistesso ha defiito “Special Edition”.

Ultimo ed atteso appuntamento quello del 12 e 13 marzo con Napoli Milionaria, tratto dall’omonima commedia di Eduardo De Filippo, con musica di Nino Rota. Un affresco aspro e doloroso della Napoli del 1945 dove il pessimismo che Eduardo aveva nel periodo in cui è stata realizzata, siamo nel 1977, accentua le tinte fosche della storia.

La regia è di Fabio Sparvoli, la direzione del M° Jonathan Brandani».

Della stagione sinfonica, invece, ne parla Paolo Noseda:

«L’Orchestra del Teatro Goldoni sarà protagonista di 5 degli 8 concerti sinfonici in stagione, uno dei quali in collaborazione con il Conservatorio “P. Mascagni di Livorno, un altro con “Classica con gusto”; due vedranno il gradito ritorno di una compagine esperta ed apprezzata quale l’Orchestra della Toscana, mentre l’apertura è affidata ad un artista livornese quale Federico Maria Sardelli, uno dei massimi esperti mondiali di musica barocca e profondo conoscitore della vita ed opere di Antonio Vivaldi, il “prete rosso”, che ci presenterà in un suo originale e coinvolgente concerto-reading alla guida dell’Ensemble Modo Antiquo.

Nel programma compare più volte Saint-Saëns che abbiamo voluto ricordare nei 100 anni dalla scomparsa.

Più nel dettaglio: sabato 13 novembre L’AFFARE VIVALDI Ensemble Modo Antiquo, drammaturgia e voce recitante Federico Maria Sardelli che è anche direttore.

Sabato 20 novembre, Giovanni Sollima (direttore e violoncello) e Ksenia Milas (violino) con l’Orchestra del teatro Goldoni proporranno musiche di G.Sollima, GB.Costanzi, G.Donizzetti

Sabato 29 gennaio Salvatore Quaranta (violino) e l’Orchestra del teatro Goldoni diretta dal M° Gerardo Estrada Martinez proporranno il Concerto per violino in Re, op.61 e la Sinfonia n.7 in La op.92 di Ludwig van Beethoven.

Sabato 19 febbraio Merita Rexa Teshana al pianoforte e l’Orchestra del teatro Goldoni diretta dal M° Eric Lederhandler. In programma musiche di Gabriel Fauré, Felix Mendelssohn e Camille Saint-Saëns

Sabato 19 marzo Pietro De Maria al pianoforte e l’Orchestra della Toscana diretta dal M° Ryan Mc Adams proporranno musiche di J.Montgomery, C.Saint-Saëns e Felix Mendelssohn.

Sabato 9 aprile, in collaborazione con “Classica con Gusto” è la volta di Carlo Palese al pianoforte che con l’Orchestra del teatro Goldoni diretta dal M° Eric Lederhandler ci propone brani di L.V.Beethoven, C. Saint-Saëns e F.Schubert.

Venerdi 29 aprile Lucerzia Liberati, pianoforte, Andrea dell’Ira, tromba insieme alle orchestre congiunte del teatro Goldoni e del Conservatorio P.Mascagni dirette dal M° Mario Menicagli proporranno di D.Shostakovich il Concerto n.1 per piano, tromba e orchestra op.35; di J.Brahms Selezione di Danze Ungheresi e di M.Ravel il Bolero

Giovedi 12 maggio Stefan Milenkovic al violino insieme all’Orchestra della Toscana diretta dal M° Erina Yashima proporranno di M.Bruch il Concerto per violino n.1 in sol minore op.26 e di L.v. Beethoven la Sinfonia n.3 in MI be op.35 “L’Eroica”.

Infine, la musica sarà ancora protagonista per le festività natalizie, con tre eventi: l’attesissimo Concerto di Capodanno (16^ edizione), grazie al rinnovato prezioso intervento della Fondazione Livorno, sempre vicina con il suo impegno a sostegno di iniziative di grande valore sociale e culturale a favore del territorio e che vedrà come di consueto protagonista l’Orchestra del Conservatorio “P. Mascagni di Livorno”; un Concerto di Natale nel Duomo di Livorno ad ingresso gratuito (23 dicembre) ed un Concerto per l’Epifania, con musiche di Strauss, Lehár e Verdi, che gli abbonati troveranno in omaggio insieme a tutti gli appuntamenti.

Una proposta musicale che ci auguriamo – ha concluso Paolo Noseda – possa incontrare interesse e partecipazione da parte di tutti e possa essere una sorpresa anche per le nuove generazioni, per le quali abbiamo pensato ad un ticket di ingresso contenutissimo (5 € per gli under 25).

Pubblicato in : Cultura ed eventiTag: anni, assessore alla cultura, bizet, centenario, concerti, conferenza stampa, conservatorio, disposizione, informazione, italia, ivan stefanutti, lavoro, livorno, lucca, mondo, napoli, natale, nuove generazioni, pisa, roma, selezione, sostegno, teatro verdi di pisa, toscana

Info Stefano Mecenate

giornalista, critico musicale, editore, regista di opere liriche: ama conoscere e mettersi in gioco, ama le sfide e il lavoro di squadra.
Si occupa di comunicazione e marketing ma preferisce la cultura in tutte le sue espressioni e ad essa dedica tempo ed energie con entusiasmo e convinzione. Ha lavorato per quotidiani nazionali, emittenti radio televisive locali, riviste culturali; ha collaborato e collabora con Istituzioni pubbliche per la progettazione e l’organizzazione di eventi. Legge e ascolta musica non appena ha tempo, si riposa ogni tanto e non fuma.

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