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TAV A FIRENZE: UNA PERICOLOSA AVVENTURA CHE NESSUNO OSA FERMARE

Si è quasi conclusa la fase propedeutica all’inizio dei lavori e si pensa già allo scavo delle gallerie. Sui tempi di realizzazione si parla di almeno 7 anni, ma si tratta solo di previsioni generiche. Il sottosuolo di Firenze presenta caratteristiche meccaniche ed idrauliche estremamente variabili e sulla tecnica di scavo prescelta vengono sollevati seri dubbi.
di Samuele Bartolini

di Samuele Bartolini | 20 Settembre 2010

Saltano fuori ulteriori dubbi sulla realizzazione del passaggio sotterraneo dell’alta velocità su Firenze. Si presenterebbero, infatti, gravi rischi all’Erario per l’eccessiva onerosità del progetto di tunnel e stazione ferroviaria. E da voci di corridoio pare che i costi della procedura di gara sarebbero stati minori se la modalità di affidamento prescelta fosse stata diversa. Sappiamo che l’affidamento dell’opera ha seguito il percorso del “general contractor” secondo il quale la società che prende in gestione i lavori – in questo caso Nodavia – li esegue incassando parziali anticipazioni pubbliche senza avere la responsabilità sulla successiva gestione. Un percorso legittimo che, però, non avrebbe tenuto in considerazione l’opzione di project financing. In quest’altro caso la società che ha in appalto i lavori avrebbe avuto anche delle responsabilità sulla futura gestione dell’opera avendo così tutto l’interesse a eseguirla in tempi brevi e con costi minori per poi conseguire guadagni dagli introiti derivanti dall’apertura e messa in funzione del nuovo tratto dell’alta velocità.
L’alta velocità è un’opera di infrastrutture di grandi dimensioni che ha particolare interesse pubblico. Ma, a parte il fatto che passa già da Firenze – e molti spesso lo ignorano – per questo tipo di lavori la normativa nazionale ha recepito principi comunitari molto più stringenti e selettivi della normativa ordinaria. Eppure, per il tratto fiorentino dei treni superveloci la richiesta di una nuova valutazione d’impatto ambientale è stata rifiutata, mentre da convenzione il costo dei probabili danni del progetto esecutivo ammonta a poco più di 6 milioni e 120mila euro, una cifra che pare considerare solo il danno minore.
Intanto la fase pubblica di approvazione del progetto è stata superata. Si è quasi conclusa la fase propedeutica all’inizio dei lavori e si pensa già allo scavo delle gallerie. Sui tempi di realizzazione si parla di almeno 7 anni, ma si tratta solo di previsioni generiche. Dagli approfondimenti fatti dal pool di ingegneri e architetti dell’Università di Firenze, infatti, risulta assodato che scavare sotto Firenze può diventare una pericolosa avventura. In giro per l’Europa la costruzione di molte opere in sotterraneo simili a quella che si vuole realizzare tra Campo di Marte e Castello è stata soggetta a crolli numerosi ed estesi con gravi danni agli edifici. Il sottosuolo di Firenze presenta caratteristiche meccaniche ed idrauliche estremamente variabili e la tecnica di scavo prescelta è giudicata dal pool semplicemente inadeguata. Per non parlare poi del cosidetto ‘”effetto diga” che si verrebbe a costituire nel tratto di passaggio dei treni superveloci per l’impatto certificato in “pieno” della falda acquifera e la probabile conseguente sudsidenza degli edifici che si trovano sopra o nei pressi dei cantieri. Comunque sia, se il tunnel e la stazione sotterranea fossero realizzati ed entrassero in funzione, il pool di ingegneri e architetti valutano il guadagno di tempo fra i 2 e i 3 minuti. Un guadagno che appare quantomeno risibile rispetto all’attuale alta velocità su Firenze.
Nonostante questi dubbi, ora che siamo all’inizio dei lavori, Ferrovie e Rete Ferroviaria Italiana stanno facendo delle foto-perizie sullo stato degli immobili. Foto che saranno nuovamente scattate alla fine. Sono i testimoniali di stato. Facendo fare queste foto Nodavia, la società che esegue i lavori, avrà eventualmente la possibilità di mostrare che tipo di danni sono stati provocati agli edifici in caso di richieste di risarcimento da parte dei cittadini che vi abitano. Una cautela, a detta degli esperti di giurisprudenza, che non è preventiva ma a danno già cagionato. In questo modo, infatti, Nodavia potrebbe offrire tot risarcimento danni senza essere obbligata a fornire alcun approfondimento sul tipo di danneggiamenti subiti se non con il solo confronto delle foto d’inizio e fine lavori. Insomma, un rischio che per i cittadini coinvolti nella faccenda potrebbe aggiungere – ironia del caso – la beffa al danno.
Intanto gli avvocati Gianpaolo Chiesi, Alfonso Bonafede e Giuseppe Buonanno hanno presentato un esposto alla la Corte dei Conti che ora sta ragionando sulla fondatezza dell’esposto presentato dal Comitato contro il sottoattraversamento dell’Alta Velocità di Firenze sui danni erariali, mentre nei giorni scorsi si è svolta la prima udienza del ricorso civile in cui 105 famiglie chiedono la sospensione o la subordinazione della prosecuzione dei lavori all’adozione di maggiori cautele per i danni prevedibili della nuova alta velocità.

Samuele Bartolini

Pubblicato in : Primo piano

Info Samuele Bartolini

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Maria Rita Monaco

    23 Settembre 2010 alle 13:19

    Ringraziamenti, gratitudine, spese che aumentano ogni giorno…sono tutte cose che abbiamo già visto, basta ricordare il Multisala di Novoli, bloccato e FORSE non più fattibile per la caparbietà di molti cittadini guidati da un irriducibile Maurizio Paoli e coadiuvati da rappresentanti del governo e dell’opposizione (parlo di governo e opposizione di Firenze) e la tramvia che non ha ancora finito di depauperare i soldi dei cittadini che a dicembre si ritroveranno a pagare gli assurdi contrattai sottoscritti per la linea 1 mentre il sindaco si ostina con i progetti delle linee 2 e 3, per non parlare della possibilità di una linea 4.
    Per la tramvia non si sa ancora quali saranno i percorsi alternativi ai progetti originari, ma si va avanti lo stesso.
    Per l’alta velocità ci dovrebbero spiegare , oltre tutto il resto, siccome sta funzionando in superficie e e quella firmata Montezemolo/Della Valle continuerà a circolare in superficie, perchè le ferrovie devono scavare sotto firenze per km?
    Per i soliti ringraziamenti?
    Intanto Firenze sentita,ente ringrazia per i futuri ingorghi, per le spese eccessive, per le polveri sottili, per i pendolari che continueranno ad arrivare in ritardo ecc ecc.

    Rispondi
  2. puccio cartoni

    22 Settembre 2010 alle 18:22

    So di ripetermi,ma voglio insistere nel presentare la mia impressione. Come ogni appalto porta gratitudine (dell’impresario e del personale che lavora ),con le dimensioni dell’affare aumentano le gratitudini . Senza contare che ,al primo intoppo,alla prima variante in corso d’ opera , il conto va ricontrattato… Perchè allora esitare ?
    Squillino le trombe e…avanti tutta! Come disse anche il Ministro :”basta discussioni,facciamo presto!”

    Rispondi

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