A proposito della “bocciatura” della nomina (da parte del CSM) del procuratore di Palermo.
premesso che mi sembra un po’ strano che un organo giurisdizionale di primo livello possa sindacare un organo costituzionale, ma l’ltalia è la patria del diritto , e soprattutto dello storto…beati i paesi che hanno pochi laureati in legge e questi fanno il loro mestiere e non pretendono di guidare la nazione, e di sindacare l’Unione europea e le Nazioni Unite…come fa più volte all’anno il procuratore di Trani
In ogni modo, buona cosa sarebbe se il CSM, e in particolare i membri laici, che sono lì per evitare gli eccessi di corporativismo, ogni tanto facessero una conferenza stampa per rendere pubblici i criteri di selezione. Un tempo ( e secondo il TAR del Lazio, dovrebbe essere così ancora adesso) il criterio era il tempo trascorso in altri ruoli direttivi. Mi sembra che si dovrebbe guardare anche ai risultati ottenuti in quel tempo, e non in tutti i ruoli direttivi, ma solo in quelli attinenti al posto per cui si concorre. Nel senso che uno può essere stato un magnifico presidente di tribunale, ma per scegliere un procuratore capo si tratta di guardare anche quante delle sue inchieste sono state bloccate dal GUP, ( e anche quante delle sue archiviazioni non sono state accettate, ovviamente) e quante accuse non hanno retto fino alla Cassazione, oppure hanno retto solo sui giornali, E anche quante volte è successo che dagli uffici da lui diretti trapelassero informazioni per la stampa.
Per scegliere un presidente di tribunale, invece, sarebbe da vedere lo stato dell’arretrato negli uffici che ha già diretto, prima e dopo il suo arrivo. Per il procuratore generale da cui dipende Trani, invece, sarebbe da chiedere perchè non ha mai detto a quel giudice di darsi una calmata…

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