Tanto tuonò che piovve… soldi, dopo la tempesta. Di neve, si intende. Ma anche di polemiche. Eh si, perché lo scorso venerdì 17 dicembre -.porta male, si sa da sempre – che ha visto Firenze paralizzata da una straordinaria ed inaspettata – da tutti, salvo che dal meteo – nevicata, giornali e politici non hanno fatto che puntare il dito polemicamente su Matteo Renzi; “abbiamo ciccato”, ha affermato il sindaco, “e adesso: o fiorentino tu m’hai criticato beccati il piano neve che io t’ho pensato”. Ed ecco che miracolosamente, in un periodo di vacche magre dove i sindaci battono cassa al governo un giorno sì e l’altro pure, piovono su Firenze ben 1,5 milioni di euro (si ma in 10 anni..) per comprare sessanta macchine spazza neve, dotarle di GPS, creare una centrale operativa in Palazzo Vecchio, ect, ect. Delle due l’una: o la situazione metereologica è talmente mutata che dal prossimo inverno Firenze subirà continue innevate, o questo piano è molto bello per riempire la bocca dei fiorentini brontoloni e le pagine dei giornali. Un magnifico colpo al cerchio ed uno alla botte…
Remigio da Firenze

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