
Non era mai, infatti, successo che la Camera avesse fatto cadere lo Speaker. Non era mai successo che l’estrema destra si coalizzasse con i Democratici per riuscirci. E non c’era mai stato il rischio di paralisi perché il partito di maggioranza era ostaggio di una banda di lunatici, lunatics come di dice da quelle parti.
La colpa di Kevin McCarthy è stata passare un finanziamento incondizionato per 45 giorni ed evitare la chiusura del Governo.

Una nota: è vero che ci è riuscito con i voti dei Democratici, è anche vero che il testo tutto Repubblicano era stato bloccato da Gaetz, che voleva proprio il blocco del Governo.
Diciamo che il buon Matt adora vedere bruciare le cose. Più grande il rogo, più grande il piacere. Non essendo riuscito a incendiare tutta Washington, si è limitato al suo partito. Andando pure contro i desiderata di Trump. Che, eterna Echidna, genera mostri senza poi saperli controllare. Adesso il futuro, come detto, è avvolto nel fumo e nelle tenebre.
Il numero due alla Camera ha la leucemia. Il numero tre non intende bruciarsi. E chiunque venga eletto sarà ostaggio di qualsiasi deputato, che con sei amici lo potrà far cadere. Intanto tra 45 giorni si dovrà nuovamente evitare lo shut down degli Usa. E stavolta sarà quasi impossibile, perché metà della Camera è alle prese con i suoi incubi più neri.
Luca Rampazzo

L’Italia e qualche Paese europeo non se la passano bene ma la situazione USA è molto di piu’ preoccupante e non riesco a capire come il grande stato americano possa uscire da questa crisi della democrazia e della capacità di governo che rischia di tradursi in una crisi istituzionale. Sui democratici, stante la caotica situazione interna al GOP, grava la responsabilità di offrire soluzioni responsabili alla crisi ed una candidatura efficace ed autorevole per le prossime “presidenziali”.