Un libro scritto a più mani, da studiosi del diritto e di altre discipline, che propone un ripensamento più generale del sistema punitivo-afflittivo, muovendo non solo dalla costatata inefficacia della pena quale strumento di risposta al reato, ma dalla sua crisi di senso e in definitiva di legittimità.

Un libro scritto a più mani, da studiosi del diritto e di altre discipline, che propone un ripensamento più generale del sistema punitivo-afflittivo, muovendo non solo dalla costatata inefficacia della pena quale strumento di risposta al reato, ma dalla sua crisi di senso e in definitiva di legittimità, additando nuovi modelli di giustizia alternativa.
Silvia Cecchi, magistrato e sostituto procuratore presso la Procura di Pesaro, nel suo saggio intitolato Verso una penalità oltre la pena carceraria, «riaffronta criticamente alla radice – come scrive Giovanni Fiandaca nella Nota introduttiva – le questioni di fondo relative al senso e alle funzioni delle pene, rimettendo fortemente in discussione in particolare i titoli di legittimazione della pena carceraria in termini di assai problematica compatibilità con i valori e i principî di una democrazia costituzionale degna di questo nome. Da qui le suggestive indicazioni in direzione di un mutamento di angolazione visuale, che punti alla più ampia valorizzazione dei paradigmi della giustizia riparativa». Anche Giovanna Di Rosa, magistrato e componente del CSM, ne Il sistema penale della vittima analizza le ragioni di crisi della pena carceraria «in un orizzonte di pensiero sensibile alle prospettive di rafforzamento del ruolo della vittima». Si colloca in una prospettiva simile l’intervento del filosofo Paolo Bonetti, Per un pluralismo delle pene, che «richiama le classiche giustificazioni teoriche della pena, rivisitandole criticamente e rimettendo anch’egli in discussione i titoli di legittimazione della pena carceraria, nel contempo auspicando l’introduzione di un modello diversificato di sanzioni a carattere extradetentivo». Infine Mario Della Dora, psicologo e psicoterapeuta, nel saggio Dalla parte di Isacco aggiunge preziose notazioni e riferimenti a significative esperienze professionali.
Una questione, quella sulla carcerazione, che si impone oggi, e con sempre maggiore urgenza, come questione di civiltà. Solo lasciandosi alle spalle (salvo casi eccezionali, e con un carcere diverso da quello attuale) una pena barbara che non realizza né giustizia né sicurezza, l’Italia potrà ambire a un diritto penale degno della cultura giuridica del nostro secolo.
Silvia Cecchi, Giovanna Di Rosa, Paolo Bonetti, Mario Della Dora, Sulla pena. Al di là del carcere, con una nota introduttiva di Giovanni Fiandaca, collana Oche del Campidoglio, pagg. 188, euro 16.00, ISBN 978-88-98094-07-3

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