A Gheddafi resta una sola via d’uscita: presentarsi con tutto il suo clan davanti al tribunale della storia e degli uomini. Fatta questa doverosa premessa, appare nondimeno ambigua la gara ingaggiata dalle potenze occidentali, con Sarkozy a tirare la volata, per ergersi a paladini della futura democrazia libica . E’ un ripensamento strano e tardivo da parte di coloro che per anni, in nome di interessi inconfessabili, hanno tollerato le nefandezze del regime . Se ci fosse il campionato mondiale dell’ipocrisia affaristico-diplomatica sarebbero tanti i pretendenti al titolo, gli stessi che fino a pochi mesi fa sgomitavano per stare in prima fila al lucroso banchetto del gas e del petrolio. Al compagno di merenda di Berlusconi veniva concessa ogni stravaganza in cambio di una fiumana di soldi che sparivano nei compiacenti forzieri dei paradisi fiscali. Con trepidazione abbiamo seguito la coraggiosa battaglia degli insorti per riportare la civiltà nel loro paese. Ma il trasformismo di chi ora si proclama loro alleato fa temere l’insorgere di lotte non meno feroci e di nuove sofferenze per il controllo del potere.
Renzo Balmelli www.avvenirelavoratori.eu
SULLA LIBIA GARA INTERNAZIONALE DI IPOCRISIA
Se ci fosse il campionato mondiale dell’ipocrisia affaristico-diplomatica sarebbero tanti i pretendenti al titolo. di Renzo Balmelli

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