Venerdi pomeriggio 17 marzo scorso, in Palazzo Vecchio, nella sala di Firenze Capitale, la giornata dell’Unità Nazionale è stata celebrata con un convegno. Dopo il saluto del Presidente del Consiglio Comunale Luca Milani sono intervenuti Sergio Casprini presidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento e gli storici dell’ Università Christian Satto, Gabriele Paolini, Fabio Bertini.
Nell’occasione , Adalberto Scarlino ha inviato la seguente lettera aperta:
Al presidente del Consiglio Comunale di Firenze
Luca Milani
Al Comitato Fiorentino per il Risorgimento e al suo presidente
Al Circolo Piero Gobetti e al suo presidente
Gentile presidente,grazie ancora una volta, prima di tutto, da cittadino, per l’attenzione e la disponibilità con le quali ospita e incoraggia le manifestazioni dedicate alla storia del nostro Risorgimento nazionale.
Quella di venerdi 17 marzo corrente anno è un ‘ottima occasione per ricordare che la nostra Unità nazionale risale al 1861; NON al 1948 come in questa città è stato detto e scritto, con strumentale falsificazione della storia, da parte di una istituzione pubblica che intitolò una pubblica mostra “1948, nascita di una nazione”, appunto !!
Mi permetta, inoltre, di sottolineare che la Bandiera della nostra Nazione “è il tricolore italiano, verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di uguali dimensioni”, come recita l’articolo dodici della Costituzione. NON una bandiera rossa; NON la cosiddetta, se pur rispettabile, multicolore “bandiera della pace”.
Permetta infine ad un vechio liberale ,nella ricorrenza della data odierna, di dire ancora che la nostra Costituzione con i suoi princìpi, ha le radici nella storia del protorisorgimento e del Risorgimento, nelle idee animatrici dello Statuto Albertino e in quelle del pensiero garibaldino e mazziniano; negli ideali dell’irredentismo risorgimentale e dell’interventismo democratico con il loro patriottismo, fino alle motivazioni della Resistenza delle idee all’oppressione del ventennio nero nel secolo scorso.
L’antifascismo è – può solo essere, mi sia consentito di dire – in conseguenza e in coerenza di tutto ciò . NON dunque quello strumentale “antifascismo” che viene usato per mettere a tacere opinioni che non si vogliono conoscere o con le quali non ci si vuole nemmeno confrontare; tantomeno quell’ “antifascismo” osceno che abbiamo visto, pochi giorni fa, sfilare in corteo con le insegne di un famigerato dittatore e con slogan inneggianti alla ferocia delle stragi – vittime innocenti, tra le altre, migliaia di Italiani – perpetrate alla fine dell’ultima guerra mondiale.
Grazie per l’attenzione, con rispettosi, cordiali saluti.
Adalberto Scarlino. Firenze, 17 marzo 2023

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