
L’attesa spasmodica per sapere quanti spiccioli di vita ci possiamo giocare nelle settimane a venire.
Una macabra danza cromatica iniziata un anno fa proprio con un arcobaleno.
Sotto c’era scritto “Andrà tutto bene”.
Un iride di colori profetica e beffarda.
Bianco, giallo, arancione o Rosso.
Questi sono gli scenari che come acquarelli delimitano la nostra libertà.
Libertà; una parola che mette i brividi.
La dai per scontata finché non ne vieni privato.
E ti manca come l’aria che sei costretto a respirare da dietro una mascherina.
“Stare lontani oggi per abbracciarci più forte domani”… ma quanto è ancora lontano questo domani?
Quando scatterà finalmente il verde a questo semaforo che ci soffoca in un ingorgo di sensazioni che sembra infinito?
Il verde!
Non verde speranza, quella ormai la stiamo distillando in gocce sempre più piccole per paura di consumarla tutta;
ma un verde che vuol dire ripartenza!
Quello che ci farà ringranare la marcia, staccare la frizione e accelerare a tutto gas per riprendere a percorrere le strade della vita.
Tortuose, dissestate, sbagliate, impegnative, diritte o difficili che siano.
Tornare ad affrontarle senza le regole e i limiti di velocità imposti da un nemico che mai ci saremmo aspettati di dover fronteggiare.
Quando usciremo da questo lungo tunnel sarà come rivedere il sole dopo tanto tempo, darà quasi fastidio ad occhi abituati all’oscurità.
Probabilmente saremo un po’ impauriti, titubanti ed impacciati nel fare gesti che fino ad un anno fa erano consueti.
Ma presto riprenderemo velocità.
E se ricorderemo quello che abbiamo passato in questi mesi e ne faremo tesoro,
sarà l’alba di una nuova vita!
Giacomo Vivarelli

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