Quando i magistrati sbattevano in carcere i socialisti io me li ricordo le facce da cazzo del PCI, gli intellettuali organici, i brillanti giornalisti, i Michele Serra dei miei coglioni.
Me li ricordo.
Sciacalli.
E così, per vendetta, quando poi hanno iniziato a inquisire anche i comunisti, noi socialisti non potevamo fare altro.
CHE DIFENDERLI.
Dalle ingiustizie di un sistema malato. Da una magistratura cialtrona e criminale. Da uno Stato assassino.
Perché socialismo non è stare dalla parte dei più deboli. Ma avere il coraggio di difendere chi subisce torti.
Che è cosa diversa.
Ad ogni buon conto, se non è chiaro quello che sto facendo, ve lo scrivo chiaro.
Sto rivendicando la superiorità morale dei socialisti nei confronti dei comunisti.
Ripeto. SUPERIORITA’ MORALE.
W Nenni, W Pertini, W Craxi e la libertà
Storie di Penati, di socialisti, comunisti, intellettuali organici, accusati, accusatori, magistrati: rivendico la superiorità morale dei socialisti
Si possono dire tante cose sull’assoluzione di Penati. Le dice bene Tommaso Ciuffoletti nei due post che pubblichiamo: il primo scritto subito dopo la sentenza di assoluzione. Il secondo dopo che il principale accusatore aveva ritrattato. Da parte nostra aggiungiamo una cosa, non meno importante. Anche dalla diversa velocità dei processi si vede che la Giustizia è malata. Con Craxi e Berlusconi abbiamo assistito a tre gradi di giudizio in un anno. Per Penati, in un processo siamo giunti alla prescrizione, un altro è durato quasi cinque anni per il solo primo grado. E si trattava sempre di processi istruiti a Milano. Nessuna meraviglia, poi, se dubbi, spesso malevoli, accompagnino condanne e assoluzioni. (n.c.)

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