
Storia dell’Ucraina in pillole
1994
Viene firmato a Budapest il 5 Dicembre il Memorandum di Budapest sulle armi nucleari tra i principali
detentori. Ucraina, Russia, USA, Gran Bretagna. Il trattato di non proliferazione di armi nucleari è firmato
da presidente di Ucraina Leonid Kuchma. Il Memorandum vietava la coercizione economica contro l’Ucraina
e rispettare l’indipendenza e la sua sovranità nei suoi confini con l’ impegno, causa Foederis, della Gran
Bretagna ad intervenire al fianco dell’ Ucraina in caso di invasione russa. Questo per controbilanciare la
consegna delle armi nucleari ucraine a Mosca come previsto. L’ Ucraina era la terza potenza nucleare e al
momento così pensava, di garantirsi un futuro sicuro dopo secoli di giogo moscovita. Il Memorandum fu
sottoscritto da Clinton, Yeltsin, Major e appunto da kuchma.
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Storia dell’Ucraina in pillole.
- È il 24 Agosto e l’Ucraina è ufficialmente una repubblica libera e indipendente dopo settanta anni di
comunismo. Poco dopo con un vero referendum popolare la Crimea conferma la sua unione con l’Ucraina.
Kravcuk ne è il primo presidente. Ma il percorso democratico è lungo e l’influenza di Mosca, dall’industria
al alla vita sociale è ancora pesante per molti anni avvenire. 1992/93: i primi di gennaio la gente nei negozi
scopre una amara verità: il pane costa quasi l’intero stipendio medio di un mese, basta solo per pochi litri
di latte e kyfir. La banca centrale di Mosca blocca tutti i conti correnti dei risparmiatori. La gente che aveva
depositi equivalenti per l’acquisto di due case, ora non ha più nulla. La vita quotidiana è alle stelle. La
società ucraina è in ginocchio e riparte dal baratto. Ad Aprile appare una forma di ticket del tesoro ucraino
per salvare gli scambi, ma solo verso la fine dell’anno nasce la Grivna, la nuova moneta Ucraina che
riprende il nome di quella dei tempi della Rus kiviana.
Storia dell’Ucraina in pillole
1986
È il 26 aprile 1986, l’ incidente nucleare al reattore numero quattro “ Lenin”, provocato da incuria tecnica e
politica è il segno evidente del fallimento sovietico. La città di Prypiat, nata nel 1970 sull’ omonimo fiume è
travolta dalle radiazioni del reattore. Solo dopo 36 ore dall’incidente sarà dato l’allarme che metterà in
angoscia mezza Europa. Molti uomini incoscienti della gravità si prodigheranno per fermare o limitare i
danni al costo della propria vita. Prypiat si vuoterà progressivamente. Tutti gli animali domestici saranno
soppressi, abbandonati palazzi, ospedali, uffici. Nessuna festa, nessuna inaugurazione sarà più compiuta
per l’ otto maggio, giorno della vittoria della “ Guerra patriotica”. Il soviet di Ucraina è sconvolto. Una lunga
fila di mezzi pubblici e privati si snoda lungo le vie verso sud, lontano da Chernobyl. La città che ospitava
giovani arrivati da tutta l’Unione Sovietica per lavorare nelle centrali, è morta e resterà tale ancora oggi
dove la vita animale e vegetale ha ripreso da tempo il suo percorso naturale. Tre centrali sono ancora in
funzione nonostante la guerra di invasione. Cinque anni dopo l’Ucraina tornerà libera e inizierà un lento e
costante viaggio di allontanamento da Mosca, foriera di crimini indicibili dalla sua nascita ad oggi.

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