Non si capisce perché i 350 / 400 euro che darebbero alle famiglie ospitanti i rifugiati clandestini non li danno agli Italiani che hanno perso il lavoro, che dormono in auto o sotto i ponti o nelle stazioni , agli sfrattati a chi non sa a quale santo votarsi. Provocazione? Si certo ma realtà tragica e la rabbia sta montando.
Intanto i cinesi famosi per la loro proverbiale pazienza la stanno perdendo. In che senso diranno i miei piccoli lettori.
Un giorno di gennaio mite e mansueto alcuni originari del sol levante o giù di lì hanno preso un marocchino lo hanno legato con fascette a una inferriata e lo hanno pestato di santa ragione. Insomma guaribile in 15 giorni.
Proprio quel giorno il Tirreno pubblicava un servizio sui cinesi che hanno intenzione di organizzare ronde per difendersi dalle aggressioni. Coincidenza? Forse, ma i segnali ci sono.
La Città del Cervo Bianco nella piazzetta dell’Immaginario, via Pistoiese, ha organizzato una manifestazione per la sicurezza. Per la loro comunità. E già perchè loro zitti zitti buoni buoni e silenti dopo essersi insinuati nelle maglie dell’economia locale mandandola a gambe all’aria e senza che nessuno, italiano, facesse alcunchè, si muovono per difendersi dalle aggressioni. Non certo dei loro ospiti ospitanti ma di altri ospiti indesiderati. Marocchini e similari.
Nei giorni seguenti una loro donna è rimasta a terra in un lago di sangue dopo uno scippo . E allora hanno cominciato a parlare di ronde cinesi, sostenute anche dall’attore Yang Shi , che ha anche lanciato una campagna di solidarietà con Ai Ping , la donna scippata.
Ecco come si fa.
Una guerra non dichiarata, ma in atto tra i cinesi e i banditi di strada nordafricani. Una volta la caccia al cinese era appannaggio di pochi sparuti ragazzotti nostrani ma ora le aggressioni agli orientali sono riservate a giovani maghrebini.
E se da una parte le associazioni si dicono contrarie alla giustizia fai da te e preferirebbero essere tutelati dalle forze dell’ordine, si stanno organizzando. E chiedono a gran voce di cambiare le leggi. Non è più possibile vedere rapinatori arrestati e liberati nel giro di poche ore.
Ci sembra di aver già sentito sta solfa. Ma forse loro che vengono da fuori ce la faranno.
E mentre costoro si mettono sul piede di guerra i nostri coprono le statue. Chi è stato non ha molta importanza. C’è da pensare che l’intento fosse addirittura un atto provocatorio alternativo per gettare fango su qualcuno. Si si sono troppo birichina e malpensante ma non è facile accettare la scelta istituzionale di questo atto così stupido, eufemisticamente.
Goldin, curatore e critico d’arte, sostiene che infantasmare le statue è stata una «decisione sbagliata. Chiunque abbia dato ordine di coprire quelle statue ha fatto un errore che, mi auguro, non si ripeta». E con lui un coro unanime.. mai come ora gli italiani concordano.
E il nostro Vittorio con inconsueta moderazione dichiara ‘Eccesso di zelo. Siamo talmente superiori che non abbiamo paura di coprire quello che potrebbe determinare in te inferiore, un disagio, ma al tempo può significare che siamo talmente preoccupati che tu ti irriti che noi non vogliamo crearti turbamento’.
Si dice il 98 percento. Forse l’altro due è cieco.
Note a margine
Sta tornando in TV giochi senza frontiere. Unici partecipanti Italia e Grecia.
Laicamente condividiamo il family day. Salvaguardando diritti civili per tutti.
2 milioni 1 milione ..500 o 300 mila? in fondo non ha molta importanza.
Il sindaco piddino di Casalecchio di Reno vieta l’ostensione della croce all’ingresso del nuovo cimitero cittadino.
Perchè a sinistra dobbiamo provocare la scissione dell’atomo senza mai produrre energia.. perchè perchè. Grida accorata la Serracchia stracciandosi le vesti.
Madonna che silenzio c’è stasera.

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