“Silvio deve uscire di scena nel modo giusto, non può essere travolto dal ridicolo. Deve smetterla di raccontare queste barzellette oscene: non gli fanno onore e non fanno ridere” tuona Stefania Craxi, Sottosegretaria agli Esteri.
E con una nota autocritica si smarca dall’ipotesi Alfano per il post-Berlusconi: “Non può un`intera classe dirigente politica essere nominata con il favore del potente di turno. Io per prima. Non è questo il modo per selezionare una classe dirigente. Il ministro della Giustizia? Stiamo sempre parlando di classi dirigente scelte dall`alto”. La simpatia della figlia di Bettino è tutta per Tremonti, ex socialista e possibile candidato alla successione in casa Pdl.
Senz’altro è una notizia che non lascia indifferenti: Stefania Craxi -e con lei probabilmente altri esponenti del Pdl legati per passata militanza al socialismo italiano- dichiara conclusa l’esperienza politica tra le fila berlusconiane.
Del resto la “stagione nuova” che invoca Stefania non ci dice molto sulle scelte future della Craxi, che al momento non si è ancora dimessa dal suo posto al Governo. Certo, considerando che in questo governo almeno quattro ministri sono ex socialisti, il tassello che viene meno oggi potrebbe anche avere un effetto incalcolabile. Correrà ai ripari il Cav, dopo aver nuovamente equiparato le sue vicende giudiziarie a quelle di Bettino?
Staremo a vedere. La reazione di Berlusconi non va sottovalutata sia per quanto riguarda la tenuta dell’esecutivo sia per l’effetto che potrà avere, su un pezzo importante di elettorato, in vista delle prossime amministrative.
Tomaso Greco (le ragioni.it)
STEFANIA STACCA LA SPINA
di Tomaso Greco

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