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Stati Uniti d’Europa. Chi vuole stare nella Ue deve rispettare le regole comuni. Orban compreso

di Primo Mastrantoni | 12 Luglio 2021

Lo aveva ricordato il nostro presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso del Consiglio europeo del 24 giugno scorso, al premier ungherese Viktor Orban: le regole sottoscritte vanno rispettate.
Si riferiva al Trattato della Ue, approvato anche dall’Ungheria, che nomina la Commissione europea come guardiana del Trattato stesso e che spetta alla Commissione stabilire se l’Ungheria viola o no il Trattato. Secondo l’articolo 2, l’Unione europea “si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze”. Questi valori, “sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini”.
Il riferimento è relativo alla recente legge ungherese a che, di fatto, paragona l’omosessualità alla pedofilia.
“Non lasceremo mai che parte della nostra società sia stigmatizzata a causa di quello che si pensa, dell’etnia, delle opinioni politiche o credo religiosi”, ha dichiarato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.
L’esperienza del secolo scorso dovrebbe essere di monito a quanti vorrebbero riesumare norme discriminatorie nei confronti delle minoranze. Orban, che è in corsa per le elezioni del prossimo anno, si richiama a ingannevoli valori identitari. Se il premier ungherese non si riconosce nei Trattati sottoscritti, può sempre ricorrere all’articolo 50 del Trattato dell’Ue e attivare il meccanismo del recesso volontario e unilaterale. Sicuramente non lo farà, perchè i fondi comunitari, dei quali è sempre stato beneficiario netto, gli occorrono per la campagna elettorale. Bloccare tali fondi, sarebbe una saggia decisione.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, campagna elettorale, commissione, commissione europea, democrazia, dichiarato, draghi, elezioni, europa, mario draghi, omosessualità, persone, presidente del consiglio, secolo scorso, stati membri, stati uniti, uguaglianza, unione europea

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

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