• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Stati Uniti d’Europa e Ceta. E’ finita la pagliacciata? E ora?

di Vincenzo Donvito | 30 Ottobre 2016

Sembra -SEMBRA- che sia finita la pagliacciata della Vallonia che, per il suo veto, bloccava l’accordo di scambio commerciale con il Canada (Ceta). Ci scusino gli abitanti di questa regione del Belgio, ma non ce l’abbiamo con loro, ma con chi li governa che, dopo tanto puzzo per la protezione dei loro prodotti nel mercato interno e globale, si sono accontentati di generiche promesse che nella sostanza dell’accordo non dovrebbe cambiare nulla. Le considerazioni che si sia trattato solo di una questione di potere politico, non ci sembra piu’ tanto campata in aria: la Vallonia e’ amministrata dai socialisti che, per ripicca e altri tipi di rivendicazioni col governo centrale belga (centro-destra) che per partigianeria li considerava poco hanno usato questo palcoscenico per farsi sentire. Non sappiamo cosa potranno o hanno ottenuto in cambio nelle loro rivendicazioni territoriali in patria, ma sappiamo certamente il tempo che l’Unione ha perso nel concludere il trattato con il Canada (e cosi’ sembra che dovra’ essere a breve), in termini economici e in termini politici: le trattative programmate con una scadenza che poi salta all’ultimo momento hanno costi di ogni tipo che ricadono su ogni singolo cittadino e contribuente dell’Unione.
Il problema, pero’, non e’ quello che ha deciso di fare il governo regionale della Vallonia, ma come sono le istituzioni europee: non democratiche, cioe’ per decidere ci vuole l’unanimita’, e ogni singolo Stato ha poi suoi meccanismi interni per esprimere il suo voto, e non ce’ da stupirsi che il Belgio preveda altrettanta unanimita’ per dare il proprio via libera a trattati economici internazionali.
Quindi c’e’ piu’ di qualcosa che non funziona in questa Unione.
C’e’ la Brexit, di cui credo i britannici se ne pentiranno amaramente se il trio trainante (Germania, Francia e Italia) sara’ bravo a manifestarsi federalista nelle scelte e risoluto nelle decisioni.
C’e’ la vergogna della politica sui migranti (il ghetto di Calais in Francia e i mari italiani trasudano sangue e disperazione) che non accenna a cambiare. Non solo: peggiora, perche’ poi ognuno a casa sua, inclusi i superdemocratici e superprogressisti lungimiranti Sindaci delle citta’ amministrate dallo stesso partito del nostro presidente del consiglio dei ministri (incluso il suo particolare pupillo fiorentino Dario Nardella) che in sede comunitaria giustamente si arrabbia per l’inerzia e l’immobilismo comunitario in materia… ci sono questi Sindaci che non vogliono piu’ dare il loro contributo di ospitalita’ e di politica, con la scusa che hanno gia’ dato e che si sta chiedendo loro di andare oltre gli impegni gia’ presi…. come se stessimo parlando di stoccaggio di rifiuti e non di esseri umani…. e -questo e’ l’aspetto drammatico, ipocrita, inumano e di stra-corte vedute- come se non avessero strumenti e possibilita’ economiche per farlo.
E c’e’ -qui il problema piu’ grande- che cosi’ non si puo’ continuare. Il trattato di Maastricht e’ datato e superato. Occorre rimettere tutto in discussione, in tempi strettissimi e con un paletto irremovibile: l’unione politica non solo quella economica. Dove per unione politica significa politiche uniche per la difesa, per l’emigrazione, per l’economia, e per il resto federalismo e democrazia (quella vera, quelle delle maggioranze non delle unanimita’, che sono tipiche dei regimi a-democratici).
Noi ci spettiamo molto dal trio. Lo pretendiamo come cittadini e come consumatori e utenti europei. Una pretesa che intendiamo manifestare anche col nostro consenso diretto e non solo attraverso gli Stati nazionali come avviene oggi, dove il Parlamento Europeo e’ un oggettino con scarsa e marginale incisivita’.
Vogliamo consegnare ai nostri figli un mondo verso il meglio o riconfermare le tragedie del secolo 900 pur in versione secondo millennio? Utopia? No realismo. Non c’e’ piu’ spazio per le utopie, ma solo per speranze che si incarnino nella realta’ e nelle necessita’ del quotidiano.

Qui un nostro precedente articolo in materia: http://avvertenze.aduc.it/statiunitideuropa/stati+uniti+europa+ceta+ue+piu+qualcosa+che+non_25020.php

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, belgio, consenso, considerazioni, consiglio dei ministri, consumatori, costi, democrazia, europa, federalismo, francia, germania, ghetto, governo, istituzioni europee, italia, mercato, mondo, nardella, parlamento, presidente del consiglio, rifiuti, scambio, socialisti, Stati uniti d'europa

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti